Un esempio, in Friuli, in provincia di Pordenone, di segnaletica bilingue, in italiano ed in friulano - Foto: Dani 7C3 (CC BY 2.5)
Un esempio, in Friuli, di segnaletica bilingue, in italiano ed in friulano - Foto: Dani 7C3 (CC BY 2.5)

Segnaletica in lingua veneta sulle nostra strade?

Sta giungendo a termine il lavoro, portato avanti da una specifica commissione istituita dalla Regione, per offrire la possibilità agli enti locali che vorranno aderire di sottotitolare la segnaletica dei nomi dei comuni e delle varie località in lingua veneta, utilizzando una grafia unitaria. Ne dà notizia l’assessore regionale alla cultura e all’identità veneta Cristiano Corazzari dopo che si è riunita in questi giorni la Commissione per la grafia veneta unitaria e la toponomastica composta da esperti individuati nell’ambito delle istituzioni universitarie del Veneto e delle associazioni regionali che nella loro attività prestano particolare attenzione allo studio della lingua.

“Nei giorni scorsi – fa presente l’assessore – la commissione ha infatti ripreso i lavori per la definizione di diversi aspetti legati alla linguistica, affrontando i problemi della grafia dei fonemi da applicare poi alla toponomastica. A questo proposito è stata elaborata una proposta di grafia unitaria che a breve presenterò alla giunta regionale per l’approvazione formale. Si tratta di una azione che rientra nell’ambito delle iniziative in materia di promozione dell’identità e della lingua veneta”.

“La lingua veneta – conclude Corazzari – non è secondaria rispetto alla lingua italiana. Rappresenta un’eredità della nostra storia ma, come lingua viva e ancora largamente parlata, ha anche funzioni sociali importanti, tra cui l’individuazione più immediata e diretta di luoghi, realtà urbanistiche e paesaggistiche. Anche la toponomastica, dando spazio agli usi linguistici locali, contribuisce quindi a rafforzare il concetto di identità veneta”.

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