Schio, in scena al Teatro Astra “Un certo signor D”

In occasione del suo trentesimo compleanno, l’associazione diabetici Alto Vicentino, Adav, ha deciso di festeggiare con la serata evento, ad ingresso gratuito, intitolata “Un percorso per la vita”. Venerdì 14 ottobre, a partire dalle 20.15 infatti, la compagnia teatrale Hot Minds porterà sul palco del Teatro Astra di Schio lo spettacolo “Un certo signor D”, diretto da Anna Chiara Nicolussi e Valentina D’Alcamo e liberamente ispirato al libro “Io e D”, di Federico Ferrari, che per la prima volta verrà rappresentato in Veneto.

L’evento inizierà come detto, alle 20.15 con i saluti di Domenico Drago, presidente di Banca Alto Vicentino, che ha contribuito all’organizzazione della serata, di Renato Filippi, presidente Adav, e con l’intervento di Francesco Calcaterra responsabile dell’unità operativa di Diabetologia dell’Ulss 4 Alto Vicentino. Seguirà lo spettacolo della compagnia teatrale Hot Minds, in collaborazione con il Centro turistico giovanile, celebre per aver messo in scena i musical “Jesus Christ Superstar”, “La buona novella” e “Ubuntu”, ispirato a The Lion King.

“Sono grato all’Adav – ha commentato Ferrari – per aver deciso di festeggiare insieme a noi questa loro importante ricorrenza, che mi rende orgoglioso per quanto fatto in questi mesi con il progetto del libro e dello spettacolo volto, oltre che a condividere un’esperienza di vita, anche a creare uno strumento utile per tutti gli amici del Signor D”.

“Esistono tre motivi – spiega una nota di presentazione del libro al quale si ispira lo spettacolo – per scrivere un’autobiografia: celebrarsi, conoscersi, curarsi. In Io e D l’autore, in un continuo e spasmodico tentativo di ridefinizione del sé, si riscopre tormentato da alcuni pensieri e assillato dal mondo circostante che muta in fretta e non lascia spazio a sentimentalismi”.

“Tra un funerale celebrato con troppo anticipo, la consegna di nuove tavole della Legge, problematiche più o meno comuni e il suo nuovo inseparabile amico D, il protagonista parte alla ricerca di sé stesso, nel tentativo di sopravvivere alla quotidianità attraverso ogni espediente, nella speranza di trovare una cura letteraria che possa placarne i disturbi e salvargli la vita”.

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