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Riusciranno i nostri eroi a ridursi lo stipendio?

“E’ arrivata nell’aula della Camera la nostra proposta di legge sul dimezzamento delle indennità parlamentari. Vogliamo che quello che noi deputati del M5S facciamo da sempre, ovvero autoridurci la indennità della metà, diventi legge. Ci aspettiamo adesso una assunzione di responsabilità da parte del Parlamento”. Sono parole di Silvia Benedetti deputata veneta del Movimento Cinque Stelle, che fino ad oggi ha restituito allo Stato 126.605 euro complessivi.

Ed anche noi, diciamolo francamente, siamo ansiosi di valutare le reazioni alla proposta dei 5 Stelle del mondo politico italiano, di coloro ciò che hanno governato e legiferato fino ad oggi, con i risultati che abbiamo tutti davanti ma con uno stipendio che surclassa clamorosamente quello dei loro omologhi degli altri paesi. Abbiamo la classe politica meglio pagata del mondo insomma, anzi l’unica strapagata, ma nessun altra nazione tra quelle con cui ci confrontiamo fa i conti, come noi, con problemi irrisolti e con una tale inadeguatezza della politica, per altro distante dalla gente come nessun altra.

“Sono curiosa di vedere – prosegue a questo proposito la deputata – come si comporteranno al momento del voto soprattutto i parlamentari del Partito Democratico, che prendono a picconate la Costituzione ed invitano a votare Si al referendum del 4 dicembre con la scusa di voler tagliare i costi della politica mentre continuano imperterriti ad incassare una indennità esagerata”.

“Se davvero vogliono la riduzione delle spese della politica, invece di distruggere la Costituzione democratica per fini che hanno poco a che vedere con le casse dello Stato, possono cominciare da subito a dare il buon esempio. Come? Approvando la nostra proposta di legge che, se passasse, conti alla mano produrrebbe un risparmio complessivo di 87 milioni di euro ogni anno, una cifra di gran lunga superiore a quella prevista dalla loro riforma che invece raggiunge appena 57 milioni di risparmio”.

“Ma in attesa di votare la legge conclude – Benedetti -, potrebbero sin d’ora annunciare che a partire dal mese prossimo ogni deputato, a cominciare dai 12 eletti in Veneto come me, rinunci alla metà della propria indennità. Se non altro guadagnerebbero in credibilità”.

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