Arte, Cultura e Spettacoli

Riapre l’Ala Novecentesca di Palazzo Chiericati

Un buona notizia per Vicenza e per gli amanti dell’arte: a Palazzo Chiericati, storica sede della pinacoteca civica cittadina, riapre al pubblico l’Ala Novecentesca, completamente rinnovata dopo un lungo periodo di restauro e riallestimento durato otto anni. I visitatori potranno dunque rivedere le opere dei maggiori artisti dal Duecento al Seicento, rimaste per anni nei depositi del museo. Sarà venerdì 7 ottobre il giorno della riapertura, un evento che è stato presentato quest’oggi in una anteprima per la stampa.

Molte le novità che attendono il pubblico con la riapertura dell’Ala Novecentesca di Palazzo Chiericati. Tra di esse la ricomposizione, all’interno della Pinacoteca, dell’antica Chiesa di San Bartolomeo, a fine Quattrocento considerata la Cappella Sistina di Vicenza e poi demolita nell’Ottocento, con le superbe pale d’altare, realizzate da maestri come Bartolomeo Montagna, Cima da Conegliano, Giovanni Buonconsiglio, Marcello Fogolino. Torneranno inoltre visibili, nei nuovi spazi, le collezioni della pinacoteca civica, con la grande arte del periodo dal Duecento al pieno Cinquecento: i capolavori di Paolo Veneziano e Hans Memling, le tele di Tintoretto, Veronese e Bassano, in cui la scuola vicentina emerge per la sua qualità, con la scoperta del paesaggio e il nuovo linguaggio di Bartolomeo Montagna.

Un ambiente di ampie proporzioni accoglierà i sette lunettoni, provenienti dal palazzo del Podestà, opera di Carpioni, Maffei e Jacopo Bassano, raffiguranti i “rettori” di Vicenza. Il tema della pittura a Vicenza si svilupperà invece al secondo piano, con il periodo successivo a Bartolomeo Montagna. Tra le sale di maggior impatto vi sarà quella incentrata sulla “Madonna con il Bambino”, in terracotta, di Jacopo Sansovino e, soprattutto, quella dedicata ai grandi maestri della pittura veneta: Jacopo Bassano, Giovanni Antonio Fasolo, Tintoretto e Veronese.

Per quanto riguarda i giorni dell’inaugurazione, dal 7 al 9 ottobre, l’ingresso sarà gratuito, inserito nell’ambito di una grande festa che prevede anche uno spettacolo di videomapping sulla facciata di Palazzo Chiericati, venerdì 7, dalle 21, e sabato 8 dalle 19.  “Con questo intervento – ha sottolineato il referente scientifico dei musei civici vicentini, Giovanni Carlo Federico Villa, – il Comune di Vicenza ha completato il secondo e più rilevante dei tre tasselli che stanno consentendo di assicurare alla città e all’arte un Museo-Pinacoteca straordinario, per le collezioni ma anche per l’allestimento”. Ad affiancare il professor Villa, in questo grande intervento su palazzo Chiericati, sono stati l’architetto Emilio Alberti e il professore Mauro Zocchetta, per la direzione tecnica e il progetto esecutivo dell’allestimento.

“L’obiettivo dell’amministrazione comunale – ha invece ricordato il vicesindaco, Jacopo Bulgarini d’Elci, – è quello di rafforzare Palazzo Chiericati quale straordinaria macchina delle emozioni di tutto un territorio, porta d’accesso alle bellezze di Vicenza e della sua provincia. Con questa operazione, inoltre, puntiamo anche a costruire il pubblico di domani, caratteristica di un museo civico, e quello di Vicenza è uno dei maggiori musei civici d’Italia per la vastità e la coerenza delle collezioni. Deve inoltre costruire la cittadinanza: coloro che vengono a contatto fin da piccoli con la bellezza e con l’idea di armonia rappresentata negli spazi di un museo diventano cittadini più consapevoli, cittadini migliori”.

L’intervento appena concluso, oltre che cambiare radicalmente l’approccio alla visita, ha portato a 1.933 i metri quadri espositivi che nell’ultima fase del restauro si erano ridotti a 641. Il terzo e ultimo passo riguarderà, tra il 2017 e il 2018, il recupero dell’Ala Ottocentesca. Al termine, Palazzo Chiericati potrà contare su 2.960 metri quadrati espositivi, a cui vanno aggiunti 350 metri quadrati di depositi visitabili, ricchi di fondi di grafica antica e contemporanea di livello mondiale e di una delle maggiori collezioni europee di numismatica, per un totale di 25 mila pezzi.

Da segnalare infine che, in occasione della riapertura dell’Ala Novecentesca, aprono anche l’originale mostra “Ferro, Fuoco e Sangue!” e l’Itinerario Belliniano. Per quanto riguarda la prima, è una rassegna fotografica curata da Mauro Passarin con potenti e stranianti immagini di oggi ma rivolte alla Grande Guerra e ai dedali di trincee che solcavano l i monti dai nomi tragici e celebri: Ortigara, Pasubio, Cimone, Cengio, Grappa.

L’Itinerario Belliniano invece è, ovviamente, riservato a Giovanni Bellini nel quinto centenario della morte. L’occasione è offerta dall’arrivo alle Gallerie d’Italia Palazzo Leoni Montanari, della magnifica “Trasfigurazione” proveniente da Napoli e concessa dal Museo di Capodimonte. È la prima volta che il celebre dipinto torna a essere ammirato a Vicenza, dopo lunghi secoli di assenza. La preziosa tavola ha, infatti, un forte legame con il nostro territorio, essendo stata identificata come la pala eseguita da Bellini attorno al 1479 per la cappella Fioccardo nel Duomo di Vicenza. La sua presenza oggi a Palazzo Leoni Montanari costituisce, quindi, un temporaneo ritorno nella città a cui era originariamente destinata.

Il capolavoro è esposto con tutti gli onori alle Gallerie d’Italia Palazzo Leoni Montanari e ad accoglierlo, idealmente, trova il non meno magnifico Battesimo di Cristo, in Santa Corona. Per l’occasione, inoltre, a Palazzo Chiericati è giunto, dalle collezioni di Palazzo Thiene, un altro celebre dipinto del Bellini, il grande “Crocifisso in un cimitero ebraico”.

“Siamo onorati – ha detto Gianni Mion, presidente della Banca Popolare di Vicenza – di concedere in prestito al Comune di Vicenza il dipinto di Giovanni Bellini, uno dei capolavori della nostra collezione d’arte di Palazzo Thiene. Il nostro istituto così conferma il proprio legame profondo con la città di Vicenza e l’attenzione verso le iniziative di carattere economico e culturale di considerevole importanza per la collettività”.

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