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Referendum, Renzi torna a Vicenza per il “Sì”

La campagna referendaria per il Sì accenderà i riflettori su Vicenza nei prossimi giorni. È infatti previsto per giovedì 27 ottobre l’arrivo in città di Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio farà tappa alla Fiera di Vicenza, alle 18.30, per illustrare le ragioni del Sì al referendum costituzionale, nell’ambito degli incontri che lo porteranno in tutta Italia a sostegno della campagna “Basta un Sì”. “Il segretario del Partito Democratico – sottolinea una nota delle segreterie cittadina e provinciale del Pd – torna a Vicenza per raccontare la sfida che ci accompagnerà fino al 4 dicembre e che finalmente vedrà una svolta istituzionale attesa da decenni che renderà il nostro paese più moderno ed efficiente”.

Ed a proposito della campagna referendaria a favore della riforma del governo Renzi, approvata il 12 aprile scorso dalla Camera dei deputati, anche le Acli di Vicenza intervengono per invitare alla partecipazione, dichiarandosi anche a favore della riforma. “Il 4 dicembre – scrivono infatti le Acli in una nota – gli italiani saranno chiamati ad esprimere il loro voto su una riforma che va a cambiare, in modo significativo, la seconda parte della Costituzione. La prima parte, quella riferita ai Principi fondamentali ed ai Diritti e doveri dei cittadini, non sarà interessata”.

“Invitiamo i cittadini – continua la nota – ad informarsi in modo da esercitare una partecipazione al voto consapevole e responsabile, senza cadere nella tentazione di trasformare il referendum in un voto pro o contro il governo Renzi, di utilizzarlo come strumento di protesta o di affermazione ideologica, bensì cogliendo la portata significativa che una modifica profonda della Carta costituzionale potrebbe avere per la nostra nazione nel medio e lungo periodo”.

“Pur consapevoli – precisa il presidente provinciale Acli di Vicenza, Carlo Cavedon, – che la riforma presenta alcuni nodi critici, risolvibili con successive iniziative legislative, ma convinti che l’attuale sistema istituzionale non è sembrato il migliore possibile e richiede un’adeguata manutenzione, basti pensare che dal dopoguerra ad oggi si sono succeduti più di 60 governi, le Acli provinciali di Vicenza esprimono un orientamento positivo rispetto alle modifiche proposte, in quanto tendono ad una maggiore stabilità politica, a procedure legislative meno complesse con tempi di decisione certi, al rafforzamento di istituti di democrazia partecipativa ed al superamento dell’elevato livello di conflittualità tra Stato, Regioni ed Enti locali”.

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