lunedì , 26 Aprile 2021

Referendum, M5S: “I Comuni siano neutrali”

“Dopo il caso dell’ambasciatore in Argentina che organizzava il tour elettorale per il ministro Boschi, ora spuntano le amministrazioni a guida Pd che organizzano incontri pubblici per propagandare la riforma costituzionale più inutile e dannosa della storia della Repubblica. L’utilizzo di spazi e risorse istituzionali non può essere piegato alla propaganda di partito. Il ruolo istituzionale dei ministri non giustifica, anzi conferma, il continuo sopruso del governo che ha invaso il parlamento e condizionato con forzature e ricatti il dibattito parlamentare”.

A parlare così sono oggi, in una nota congiunta, i senatori, deputati e consiglieri regionali del M5S del Veneto che ricordano anche come “la legge vieti espressamente alle pubbliche amministrazioni, dalla data dell’indizione dei comizi referendari e fino alla chiusura delle operazioni di voto, di svolgere attività di comunicazione”.

“E’ dunque illegittimo – continuano i pentastellati – sfruttare i ruoli istituzionali di sindaco o di assessore per propagandare un’unica e distorta visione della riforma sotto la parvenza di convegni improntati sul dibattito. Abbiamo inviato una segnalazione al prefetto di Rovigo, chiedendo l’immediata sconvocazione dell’incontro pubblico organizzato dall’amministrazione del Comune di Costa di Rovigo sulle riforme del goveno Renzi alla presenza del ministro Madia e del deputato Pd Crivellari”.

“Il sindaco – sottolinea la nota -, con tanto di carta intestata del comune, si fatto promotore dell’evento invitando personalmente i cittadini. L’utilizzo di carta intestata dei comuni di appartenenza, per veicolare gli inviti, fa insorgere in capo ai riceventi l’impressione di assistere ad incontri neutrali, che in realtà non prevedono invece interventi a favore del No. Ogni abuso, come quello del comune deve essere segnalato alle procure, ai prefetti e denunciato all’opinione pubblica”

“Chiaramente le menzogne temono il confronto – concludono i portavoce M5S – ma non possono utilizzare mezzi contrari alla legge per contrabbandarsi all’opinione pubblica e noi non possiamo assistere senza reagire a questo continuo e metodico modo di ingannare i cittadini. Invitiamo, dunque, tutte le prefetture ad intevenire su comportamenti analoghi eventualmente attuati da altre amministrazioni”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità