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Pfas, se ne parla in un convegno a Lonigo

“L’inquinamento scorre senza limiti”, è questo il titolo del convegno in programma domani, venerdì 28 ottobre, alle 20.30, a Lonigo, organizzato dal gruppo di acquisto solidale ViVerBio Gas Lonigo e dal coordinamento “Acqua libera dai Pfas”. I relatori saranno Vincenzo Cordiano, medico e coordinatore dell’Isde Veneto, Piergiorgio Boscagin, presidente di Perla Blu Legambiente di Cologna Veneta e portavoce del coordinamento. A moderare l’incontro sarà Margherita Chiappini del ViVerBio.

“Sono stati invitati – spiegano gli organizzatori – tutti i sindaci dei comuni inquinati dai Pfas  e inseriti nello  studio del Ser (Studio epidemiologico regionale), i politici regionali che finora si sono interessati di questo problema, la senatrice del Partito Democratico Laura Puppato, membro della commissione d’inchiesta sugli illeciti dei rifiuti, la Coldiretti, i responsabili delle Rsu della Miteni”.

“La contaminazione da Pfas – continuano -, che sta interessando le provincie di Vicenza, Verona e Padova, è una criticità fuori controllo che può avere investito tutto il territorio nazionale attraverso la commercializzazione di alimenti contaminati quali uova e pesci, frutta e verdura provenienti da allevamenti delle zone inquinate. A denunciarlo il servizio televisivo proposto dalle Iene , che ribadisce quanto già espresso da Giorgio Cester, direttore della sezione veterinaria e sicurezza alimentare della Regione Veneto, nel verbale della commissione tecnica regionale sui Pfas del 13 gennaio scorso”.

“A rendere ancora più grave la situazione per i nostri territori, la decisione del Ministero dell’Ambiente che innalza di molto i limiti per i Pfas a catena corta, nelle nostre acque di falda, contravvenendo al parere espresso dall’Istituto superiore di sanità Ricordiamo che oltre 10 mila cittadini aderendo alla nostra petizione Mettiamo un limite ai limiti, hanno espresso la richiesta al Ministero dell’Ambiente e al Ministero della Salute di avere limiti di legge per le sostanze perfluoroalchiliche presenti nelle nostre acque, che vanno all’opposto di quanto deciso in sede ministeriale. Nel convegno chiederemo alle autorita competenti che a pagare i danni di questo disastro ambientale non siano i cittadini, che già subiscono un prezzo sanitario altissimo , ma i tutti quei soggetti che lo hanno provocato”.

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