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Nuovo treno Vivalto da oggi sui binari del Veneto

“Assicurare la totale regolarità del servizio ferroviario è estremamente difficile, ma stiamo lavorando per avvicinarci il più possibile: intanto, con il 94 per cento dei convogli che giungono a destinazione con un ritardo inferiore ai cinque minuti, il Veneto è tra le prime regioni, se non la prima, per puntualità dei treni. Si può migliorare, sia per quanto riguarda il rispetto degli orari, sia per la qualità del trasporto locale nel suo complesso ed è quello che stiamo facendo, ottenendo giorno dopo giorno risposte incoraggianti”.

Lo ha detto stamane il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, alla stazione ferroviaria di Santa Lucia, a Venezia, tagliando il nastro,  insieme all’assessore ai trasporti, Elisa De Berti, a Orazio Iacono e Tiziano Baggio, rispettivamente direttore della divisione passeggeri e direttore regionale veneto di Trenitalia, del nuovo treno Vivalto che da oggi entra in servizio sui binari del Veneto.

“Siamo impegnati in un programma di investimenti sul materiale rotabile che non ha precedenti – ha ricordato l’assessore De Berti –, ma ciò che più conta è che questo lavoro si basa sul confronto costante e costruttivo con l’utenza, per individuare le criticità e per dare risposte ai viaggiatori e in particolare a lavoratori e studenti. Il treno che inauguriamo oggi, ad esempio, consentirà di migliorare i collegamenti tra Verona e Venezia, garantendo maggior comfort e regolarità”.

Grazie all’acquisizione dei nuovi convogli, che possono portare sino a 600 persone sedute e sono spinti da moderne locomotive, dal cambio orario di dicembre, tutti i collegamenti veloci tra Verona e Venezia verranno effettuati con i Vivalto e ciò consentirà di implementare l’offerta nelle ore di punta e di razionalizzare quella nelle cosiddette “ore di morbida”. Quello di oggi è il primo di un nuovo lotto di cinque treni Vivalto a doppio piano di ultima generazione, che saranno consegnati entro i prossimi sei mesi e che si aggiunge agli altri undici già consegnati nel 2015 e ai sette di prima generazione che compongono la flotta regionale veneta di Trenitalia. I 19 Vivalto di oggi sono destinati a diventare 21 entro la fine del 2016 e 23 entro il 2017.

Oltre allo spazio multifunzionale per il trasporto di biciclette, sci e bagagli ingombranti, questi mezzi sono dotati di una sofisticata tecnologia che permette un’attenta integrazione di tutti i sistemi di informazione (annunci sonori, monitor e segnaletica) ma anche un sistema di videosorveglianza e un pulsante di allarme dotato di citofono per comunicare con il personale di bordo. “Grazie a questi strumenti – ha sottolineato Zaia – da oggi facciamo ancora più sul serio di prima per individuare, fermare e punire i maleducati, i vandali e i malintenzionati che frequentano i treni. Tolleranza zero nei confronti di chi aggredisce i nostri ferrovieri, lavoratori che si trovano a dover fronteggiare situazioni difficili e pericolose e ai quali manifesto tutta la mia stima per come svolgono la loro attività”.

“Avevamo ereditato una situazione disastrosa dei servizi ferroviari regionali – ha concluso Zaia – e siamo riusciti gradualmente a migliorarla sul piano della puntualità, del sovraffollamento e della pulizia dei treni. Non tutti i problemi sono stati risolti ma molte sfide le abbiamo vinte e possiamo dire che le innovazioni introdotte, alcune delle quali inizialmente osteggiate come quella dell’orario cadenzato, hanno prodotto ottimi risultati. La prossima sfida alla quale siamo attesi è quella della tariffa unica e del biglietto unico, un progetto grazie al quale modernizzeremo il nostro sistema di trasporto e di cui contiamo di vedere gli effetti entro il 2018”.

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