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Nuova missione per Surgery for Children

Sarà presentata domani, martedì 25 ottobre, alle 18, a Vicenza, nella sala conferenze del Palladio Museum, la decima missione di Surgery for Children, organizzazione onlus che promuove la cura delle malformazioni congenite correggibili in paesi a basso e medio sviluppo socio economico. E’ costituita da medici, infermieri e volontari non sanitari che mettono tempo e professionalità al servizio di bambini di paesi con scarse risorse. bambini che hanno poche opportunità di cura.

Il 15 novembre, per tre settimane, una quindicina tra medici ed infermieri, un terzo dei quali dell’ospedale San Bortolo di Vicenza, dedicheranno le loro ferie alla cura dei bambini ricoverati al Saint Mary’s Hospital di Lacor, nel distretto di Gulu in Uganda. Dal 1995, l’associazione, fondata dal chirurgo pediatra Sergio D’Agostino ha effettuato 38 di queste missioni in undici paesi di Africa, Asia, Sud America e Medio Oriente e visitato oltre 3500 bambini di cui quasi duemila operati.

All’incontro si Vicenza interverrà lo stesso Sergio D’Agostino, che presenterà un video sull’ospedale di Lacor ed i suoi protagonisti. “Gran parte dei bambini di cui ci occupiamo – spiega D’Agostino – è gravemente malnutrita, alcuni sono anemici, infetti da malaria o positivi ad Hiv e patologie concomitanti. Il Saint Mary’s Hospital di Lacor, fondato nel 1959 da missionari comboniani, è stato gestito e sviluppato dal 1961 dai coniugi Piero Corti e Lucille Teasdale, rispettivamente pediatra e chirurgo, i quali hanno continuato a lavorarci fino alla loro morte.

Il Lacor è un ospedale privato senza scopo di lucro, che ha come missione di offrire cure mediche al minor costo possibile e al maggior numero di pazienti possibile, senza discriminazioni di sesso, religione o affiliazione politica, ma con particolare riguardo per i pazienti più poveri e più bisognosi. Con 482 posti letto, 3 centri periferici, è uno dei maggiori ospedali dell’Uganda ed il più grande ospedale senza scopo di lucro dell’Africa Orientale. I bambini sotto i cinque anni costituiscono il 32% del totale dei partecipanti, mentre le madri in gravidanza costituiscono il 13%.

“Combattere la povertà attraverso la salute è uno degli obiettivi comuni tra l’onlus vicentina e l’ospedale ugandese – ricorda il responsabile di Surgery for Children -. Le malattie non sono solo causate dalla povertà, ma sono esse stesse una delle principali cause della povertà . L’accesso all’assistenza sanitaria di qualità a prezzi ragionevoli è fondamentale per spezzare il circolo vizioso della povertà che porta a cattive condizioni di salute e viceversa”. Tutti i progetti realizzati sono possibili grazie a contributi di privati od aziende. Per informazioni è possibile consultare il sito dell’associazione.

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