sabato , 16 Ottobre 2021

Noventa, M5S: “Serve piano regionale per i crematori”

Consiglio comunale straordinario a Noventa, nella serata di venerdì scorso, richiesto dalle minoranze, per discutere del progetto di realizzazione di un forno crematorio, approvato dall’amministrazione comunale con una delibera del 20 luglio scorso. “Il sindaco – rende noto la consigliera comunale di Noventa del Movimento Cinque Stelle, Maria Pia Dell’Armellina, –  ha riferito che prima di fare il bando di gara ha bisogno di raccogliere ulteriori informazioni per poter fare una valutazione completa, a 360 gradi, sull’opportunità di realizzare l’impianto, in modo tale da evitare rischi patrimoniali per il comune e per la salute dei cittadini”.

“Ho detto al sindaco – ha aggiunto la consigliera – che è stato richiesto all’assessore regionale alla sanità Coletto e ai tre presidenti della Province di Vicenza, Padova e Verona, Variati, Enoch e Pastorello, – di interessarsi al tema, ma ad oggi nessuno degli interpellati ha risposto”.

“Riteniamo questo disinteresse molto grave – ha sottolineato la deputata M5S Silvia Benedetti – in quanto il Comune di Noventa Vicentina è lasciato solo a decidere in merito a un servizio che dovrebbe essere già stato normato dalla Regione e che, per il rilevante impatto che ha sull’ambiente, dovrebbe essere valutato a un livello territoriale più ampio”.

“La mancata applicazione del dlsg 130 del 2001 – ha anche ricordato il consigliere regionale Manuel Brusco -, che prevede all’art. 6 la predisposizione da parte della Regione di un piano per ubicare gli impianti crematori in base alla popolazione e a stime ragionate di crescita del servizio, ha lasciato il territorio veneto preda di avventori privati che seducono le amministrazioni presentando lauti canoni di concessione per realizzare in project-financing la costruzione di forni crematori con gestione privata”.

“Questa prassi – ha aggiunto Benedetti – potrebbe comportare un danno al territorio per la presenza di un numero sovrastimato di impianti rispetto alla richiesta del servizio e delle conseguenze economiche derivanti dall’uso del progetto di finanza, la cui applicazione ad oggi risulta rischiosa per il Comune in quanto, questo strumento del progetto di finanza, è stato rivisto con recenti normative ancora in via di completa definizione. Si chiede perciò all’assessore Coletto di intervenire e di provvedere in merito con una circolare sospensiva, in attesa della predisposizione di un piano regionale”.

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