giovedì , 6 Maggio 2021

Licenziamenti sospesi alla Serenissima costruzioni

Sembrano esserci buone notizie riguardo alla questione degli annunciati licenziamenti di oltre una quarantina di dipendenti della società Serenissima costruzioni, che fa parte di A4 Holding, a sua volta rilevata nei mesi scorsi da gruppo spagnolo Abertis. La società infatti avrebbe deciso di invertire la sua rotta e non procedere al licenziamento di 44 lavoratori, su un organico di 140, volontà espressa da Serenissima costruzioni già questa estate.

Decisiva nel frangente sarebbe stata l’azione dei sindacati che, per altro hanno incontrato i dirigenti della società ieri, in Prefettura a Vicenza, in una riunione alla quale hanno partecipato  i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil di Vicenza e provincia, con i segretari delle categorie costruzioni Fillea, Filca e Feneal, i funzionari della Prefettura e i dirigenti della Serenissima costruzioni. Si ricorderà che nei mesi scorsi il clima si era surriscaldato molto, ed erano state indette manifestazioni di protesta.

Ora, di fatto, arriva il blocco dei licenziamenti. L’annuncio è arrivato, al termine della riunione di ieri, dal segretario della Fillea Cgil di Vicenza, Luca Rossi. “La pressione sindacale è servita – ha sottolineato – L’azienda non solo ha dichiarato di sospendere i licenziamenti, ma anche di essere disponibile a mettere sul tavolo un trattamento migliore per i lavoratori. E’ pronta insomma a ridiscutere quegli incentivi economici che aveva annunciato due settimane fa a Palazzo Grandi Stazioni a Venezia e che erano veramente esigui”.

La settimana prossima i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori spiegheranno la situazione in assemblea alle maestranze. E il 2 novembre le parti si ritroveranno in Prefettura a Vicenza. “Purtroppo – ha aggiunto Rossi – l’azienda non sente ragioni per applicare la Cigs, perché presupporrebbe una ripresa del mercato che non c’è a detta dei dirigenti. Noi, all’incontro del 2 novembre, ci aspettiamo una proposta comunque consistente per uscire dall’ufficio del Prefetto con una bozza di accordo condivisa”.

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