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Grisignano e Piovene, sit-in di protesta di Filt Cgil

Due sit-in di protesta quest’oggi in due diverse località della provincia di Vicenza. Per la precisione, il primo è iniziato alle 6 di stamattina, nella sede della Sda di Grisignano di Zocco, mentre l’altro è stato indetto a Piovene Rocchette, nella sede della Logika srl. L’agitazione sindacale dei lavoratori a Grisignano, che, come quella di Piovene, procederà ad oltranza, è stata organizzata per “far rispettare – come si legge in una nota del segretario generale Filt Ggil Vicenza, Andrea Rizzo – gli accordi sui contratti e sui cambi di appalto”.

Per quanto riguarda invece la seconda protesta, quella di Piovene, fa riferimento “ad alcuni licenziamenti – ha spiegato Rizzo – che sono stati comunicati nei giorni scorsi, in ambito di cambio di appalto. Si tratta di licenziamenti che, a detta del sindacato dei lavoratori dei trasporti e di movimentazione merci sarebbero irregolari”.

“In giugno – si legge in una nota di Filt Cgil che spiega le ragioni del sit in -, per mezzo di alcuni lavoratori occupati nel cantiere Mi.Ti. spa e Logika srl di Piovene Rocchette, la Filt Cgil di Vicenza è intervenuta rivendicando l’assenza delle procedure di consultazione sindacale obbligatorie previste dalla legge”.

“A quel tempo – ha precisato il segretario di Filt Cgil, Daniele Conte – negli incontri tra le società coinvolte per assicurare la continuità occupazionale dei lavoratori, la trattativa è diventata subito difficile, per la necessità di sottoporre e di concedere un contratto di prova alla società appaltatrice”.

“Per i lavoratori occupati da prima – ha continuato – è conseguita una trasformazione del rapporto di lavoro e l’aggiunta quindi di altri tre mesi di contratto”. La Filt Cgil aveva però rivendicato i contratti in essere e la continuità occupazionale di tutti i dipendenti delle realtà in appalto.

“In seguito le committenze hanno sottoscritto una promessa di continuità del rapporto di lavoro, a favore dei lavoratori, anche in caso che la società cooperativa Apothema non superasse il periodo di prova. Ma dopo tre mesi è stato comunicato ai lavoratori che alla Apothema non non era stato rinnovato l’appalto e che da ottobre i dipendenti sarebbero rimasti senza lavoro. Ecco il motivo del sit-in di oggi”.

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