Economia

Fiera di Vicenza, via libera alla fusione con Rimini

Via libera dal Comune di Vicenza all’accordo di aggregazione tra la Fiera di Vicenza e l’analogo ente fieristico di Rimini. Lo ha annunciato l’assessore alle risorse economiche Michela Cavalieri, che ieri  ha perfezionato la delibera di competenza consiliare per l’aggregazione tra i due enti. L’operazione, avviata alcuni mesi fa dopo l’abbandono dell’ipotesi di aggregazione con Verona, porta alla costituzione di una nuova società, quattro volte più grande di Fiera di Vicenza che vi entra a far parte con la quota del 19% più una serie di garanzie su brand, capitale umano e investimenti.

“Con questa aggregazione – ha messo in evidenza l’assessore – Fiera di Vicenza diventa leader a livello nazionale, posizionandosi come primo operatore per manifestazioni proprie e secondo dopo Milano per dimensioni e redditività. Il mercato globale richiede aggregazioni che mettano in moto sinergie importanti. Rimanere da soli oggi sarebbe oltremodo rischioso. L’accordo che abbiamo sottoscritto con Rimini, e che costituisce la prima operazione di sistema per il mondo fieristico italiano, ci consente di mantenere e rafforzare il legame con il territorio. Questo avverrà grazie al mantenimento delle manifestazioni orafe a Vicenza, del quartiere fieristico, e di tutti i brand. Contestualmente entriamo in un progetto di sviluppo dal quale Vicenza ha solo da guadagnare, a partire dalla possibilità di sviluppare anche nel nostro territorio la convegnistica, campo nel quale Rimini è tra i leader in Italia”.

“Il soggetto nato dall’integrazione dei due poli fieristici avrà dimensioni di fatturato pari a 119 milioni di euro, una redditività del 19% e un patrimonio netto di più di 100 milioni di euro. La nuova realtà punterà a fungere da soggetto aggregatore per altre realtà fieristiche e guarderà alla borsa nel prossimo biennio. Nel consiglio di amministrazione siederanno due vicentini, tra cui il vice presidente, carica che sarà assunta nel primo mandato da Matteo Marzotto. I soci fondatori saranno rappresentati da un’unica holding, in modo da esprimere con più forza e unità la voce del territorio vicentino”.

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