lunedì , 1 Marzo 2021

Fattorie didattiche aperte anche a Vicenza

Nella provincia di Vicenza sono 35 le aziende agricole e agrituristiche che hanno aderito alla 14esima edizione della manifestazione “Giornata aperta delle fattorie didattiche”, promossa dalla Regione Veneto, in collaborazione con le organizzazioni professionali del settore, in programma domenica 9 ottobre. Le visite sono gratuite, ma è obbligatoria la prenotazione. L’elenco completo delle 155 fattorie venete partecipanti e più complete informazioni sull’iniziativa si possono reperire a questa pagina del sito della Regione, oppure su Facebook.

“Lo scopo di questo appuntamento – ha spiegato l’assessore regionale al turismo e alla promozione, Federico Caner – è quello di valorizzare l’identità territoriale, l’economia locale e le produzioni tipiche, creando una rete di relazioni fra agricoltori e giovani cittadini, attraverso la preziosa mediazione del mondo della scuola”.

La scuola è protagonista anche del progetto dal titolo “Raccontiamo la salute con 4 A”, collegato a quello delle fattorie didattiche. Si tratta di una iniziativa rivolta a tutte le classi delle scuole primarie della Regione che, approfondendo e interpretando i temi dell’agricoltura, dell’ambiente, dell’alimentazione e dell’attività motoria (le quattro “A”, per l’appunto), sono invitate a ideare un breve racconto a disegni per un cartone animato. A questo proposito, gli insegnanti che intendono partecipare, devono comunicare la loro adesione entro il 22 ottobre.

“Le nostre fattorie – ha concluso Caner – hanno dimostrato, in questi anni, di saper essere anche luoghi di educazione, da quella alimentare a quella ambientale. Il successo di questa manifestazione lo si deve, in gran parte, alla sensibilità, alla passione e alla lungimiranza dei nostri imprenditori agricoli, molti dei quali sono giovani, che hanno capito l’importanza di far conoscere la loro esperienza di vita e di lavoro in una logica più formativa che promozionale. Un impegno che considero un investimento prezioso per loro stessi e per la comunità”.

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