Veneto

Emotrasfusi, presto gli indennizzi dalla Regione

Gli oltre mille cittadini veneti affetti da complicanze irreversibili a causa di trasfusioni, somministrazioni di emoderivati e vaccini obbligatori stanno per ricevere gli indennizzi previsti dalla legge nazionale 210 del 1992, pari a 8 milioni 275 mila euro. “Si tratta – fa notare l’assessore alla Sanità Luca Coletto – di fondi nazionali che ancora una volta vengono anticipati dalla Regione perché non ancora arrivati dal Ministero competente. Una scelta, quella di garantire il dovuto a queste persone sostituendoci allo Stato, che abbiamo fatto da tempo, ma che l’anno scorso ci era stata bloccata da cervellotiche interpretazioni delle norme nazionali, secondo le quali per difendere i nostri cittadini da una mancanza dello Stato inadempiente, non avremmo potuto usare i nostri fondi sanitari”.

“Bontà loro – continua Coletto -, nelle legge di stabilità, hanno autorizzato le Regioni a questo anticipo, e noi lo attiviamo volentieri per evitare alla gente, alla quale una legge nazionale riconosce un diritto, ingiuste attese”. I pagamenti, dal punto di vista tecnico, sono gestiti dall’Ulss 16 di Padova, il cui direttore generale, Domenico Scibetta, ha autorizzato l’emissione dei mandati di pagamento.

La cifra corrisponde alla seconda annualità degli arretrati relativi all’indennità speciale per il periodo 2002-2011. La prima parte di arretrati era stata versata lo scorso giugno, con indennizzi pari a circa 3 milioni 900 mila euro, questi messi a disposizione dal Ministero. Ad oggi, complessivamente, è stato liquidato così il 90% degli arretrati dovuti tra il 2002 e il 2011. I beneficiari riceveranno il dovuto direttamente nel loro conto corrente nel giro di qualche giorno.

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