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Dario Fo alla rassegna "Autori sotto le stelle", a Cesena - Foto di Daniele Medri (CC 2.0)
Dario Fo alla rassegna "Autori sotto le stelle", a Cesena - Foto di Daniele Medri (CC 2.0)

E’ morto Dario Fo. Che non muoia la speranza

Una parte d’Italia oggi è un po’ più triste del solito. E’ morto infatti, a 90 anni, Dario Fo che, nel desolante panorama di questi anni, più che un uomo di teatro, un intellettuale, un artista, era per molti soprattutto un invito alla speranza. Era anche, certamente, una persona a cui non sarebbe piaciuta una rievocazione che rischierebbe di essere retorica ed anche un po’ scontata. Ci asteniamo quindi, ma abbiamo già ripreso in mano le sue commedie, lette per la prima volta tanti anni fa…

La vita dell’ultimo premio Nobel per la letteratura che l’Italia ha avuto è stata segnata soprattuto da due cose: il teatro, certo, ma soprattutto l’impegno civile, fatto di denuncia, dello sberleffo verso i potenti e della vicinanza ai più deboli. Non poteva dunque che essere vicino, negli ultimi anni, al Movimento Cinque Stelle, ed è con le parole di uno degli esponenti pentastellati di Vicenza, Daniele Ferrarin, che lo salutiamo.

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E’ morto oggi Dario Fo, premier Nobel per la letteratura nel 1997 (già candidato nel 1975). Il Movimento Cinque Stelle si inchina alla sua dipartita e lo ricorda con affetto. Un uomo sempre vicino ai più deboli, lontano dai potenti, sognatore che faceva sognare un mondo migliore. Un uomo attento ai cambiamenti sociali e ai movimenti che lottano per il riscatto degli ultimi. Assieme a Gianroberto Casaleggio e a Beppe Grillo ha delineato la strategia del M5S contribuendo e renderlo la più grande forza di opposizione interclassista nel Paese.

Nel campo della cultura italiana ha lasciato un’impronta indelebile che rimarrà storia nella letteratura italiana. Lo ricordiamo con le parole dette il 19 febbraio 2013, dal palco di Piazza Duomo. a Milano: “Mi sembra di essere tornato indietro di molti anni, alla fine della guerra, l’ultima guerra mondiale. Ci fu una festa come questa e c’era tanta gente come siete voi: felici, pieni di gioia e, non dico speranza, la speranza lasciamola a parte, ma di certezza che si sarebbe rovesciato tutto, e non ci siamo riusciti. Fatelo voi per favore, fatelo voi! Ribaltate tutto per favore.”

Abbiamo colto questo appello, anche con qualche errore; non siamo perfetti, ma gente comune che non fa politica di professione e in questa triste occasione ribadiamo il nostro impegno: cambiare si può!

Daniele Ferrarin – Portavoce M5S Vicenza

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