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Bassano, la Regione risponde sulla centralina

“Se il vicesindaco di Bassano ha dei dubbi su un presunto mancato rispetto delle leggi, si rivolga alle autorità competenti invece di insinuare su facebook. Nella sua veste istituzionale dovrebbe andare in Procura, non sui social”. Con queste parole l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin commenta alcune affermazioni del vicesindaco della città del Grappa sulla realizzazione della centralina idroelettrica in Via Pusterla, nei pressi del Ponte Vecchio.

“Come dovrebbe essere ben noto a un amministratore – aggiunge Bottacin – anche gli enti pubblici si devono attenere alle norme di legge, pur se non le condividono. Esattamente come quando un sindaco emette l’autorizzazione a costruire per un edificio, anche se non ne condivide la costruzione. Se il proponente ne ha i titoli, il sindaco non può fa altro che autorizzare”.

“Ma dirò di più – puntualizza Bottacin entrando nel merito normativo – il decreto legislativo 387, ovvero la legge statale che norma tutti gli impianti da fonti rinnovabili, all’articolo 12 (razionalizzazione e semplificazione delle procedure autorizzative) recita testualmente: Le opere per la realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, nonché le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all’esercizio degli stessi impianti, autorizzate ai sensi del comma 3, sono di pubblica utilita ed indifferibili ed urgenti”.

“Ed ancora – cita Bottacin -: La costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, gli interventi di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale e riattivazione, come definiti dalla normativa vigente, nonché le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all’esercizio degli impianti stessi, sono soggetti ad una autorizzazione unica, rilasciata dalla Regione

“È del tutto evidente quindi – conclude l’assessore regionale – che la Regione, anche qualora non condividesse un intervento, non ha possibilità discrezionali a causa di una legge statale che, come noto, è di rango superiore alle leggi regionali. Pertanto appare del tutto imbarazzante che un amministratore attacchi la Regione, tanto più se appartiene a un partito di governo, che incentiva economicamente gli impianti idroelettrici. Lo Stato favorisce questo tipo di impianti sia dal punto di vista economico che dal punto di vista dell’iter autorizzativo e lui se la prende con la Regione: assolutamente assurdo”.

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