Vicenzavicenzareport

BpVi, Ginato su esuberi: “Il Parlamento ci sta lavorando”

“Già da tempo il Parlamento sta lavorando sul problema degli esuberi bancari. Nell’ultimo decreto ‘Salva banche’ abbiamo già allungato da 5 a 7 anni la possibilità dei prepensionamenti, ora con la nuova legge finanziaria è previsto uno stanziamento ad hoc per la gestione degli esuberi”. E’ Federico Ginato, deputato vicentino del Partito democratico, ad intervenire così dopo l’annuncio del presidente della Banca Popolare di Vicenza, Gianni Mion, di una stima di 1300-1500 esuberi tra i dipendenti dell’istituto di credito berico.

“Si parla di 40/50 mila esuberi nel settore bancario dovuti alla crisi – spiega Ginato, che è membro della commissione finanze della Camera -, ma anche al nuovo modo di fare banca, segnato dalle innovazioni tecnologiche, e alle necessità di ristrutturazione. Si tratta di una situazione delicata e complessa, rispetto alla quale il Parlamento sta lavorando con attenzione. Alcuni strumenti già ci sono: le banche ad esempio contribuiscono ai fondi nazionali che prevedono specifici ammortizzatori, ma non possono poi, in certi casi, di fatto, utilizzarli perché legati alla dichiarazione dello stato di crisi”.

“Per questo – continua il parlamentare – nella nuova legge finanziaria è previsto uno stanziamento mirato per gestire gli esuberi bancari che proprio in questi giorni stiamo cercando di portare oltre i 100 milioni di euro già annunciati dal Governo avvicinandoci più possibile ai 200 milioni richiesti dal sistema bancario, e nei 3 anni alla cifra di 600 milioni”.

Ginato interviene inoltre sul tema della fusione della banca vicentina cobn Veneto Banca, invitando alla prudenza, ricordando che  si tratta di “una strada che va valutata attentamente perché se da un lato c’è la certezza che moltiplica gli esuberi, dall’altra non c’è al momento alcuna garanzia che si troverà chi vorrà investire capitali nell’operazione e, nel caso, a quali condizioni. In ogni caso – conclude Ginato – ogni ragionamento sulla fusione va fatto a fronte di un piano industriale”.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button