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Giulia Innocenzi
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Bassano, “Bugie della carne” a Incontri senza censura

“Bugie della carne e dei suoi derivati”, sarà questo il tema dell’ultimo appuntamento del mese a “Incontri senza censura”, in programma per domani, venerdì 28 ottobre, alle 20.45, come al solito alla libreria La Bassanese, organizzatrice della manifestazione con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto. Ospite della serata  sarà la giornalista e conduttrice tv Giulia Innocenzi che presenterà il suo libro dal titolo “Tritacarne”,  edito da Rizzoli, nel quale viene proposto soprattutto un messaggio: ciò che mangiamo può salvare la nostra vita. E il nostro mondo.

“Un italiano su due – spiega infatti un nota di presentazione dell’incontro – ha paura di ciò che mangia. Questo dato, assieme a molti altri, ha fatto riflettere la giornalista che per oltre un anno e mezzo ha condotto ricerche, dimostrando che la situazione italiana non è affatto di eccellenza come ci continuano a dire. Dopo aver partecipato ad Annozero, la Innocenzi viene confermata da Michele Santoro nello staff di Servizio pubblico e successivamente, ha condotto su LA7, in prima serata, il talk politico Announo”.

E’ diventata vegetariana dopo la lettura del libro di Safran Foer “Se niente importa”, e racconterà nel parterre bassanese i segreti nascosti dei macelli e degli allevamenti intensivi che l’industria della carne tiene nascosti agli italiani. Moderata dal giornalista Alessandro Tich, direttore della testata Bassanonet, la serata proporrà i dettagli delle truffe, sempre più diffuse, dell’alimentazione made in Italy, mostrandoci in esclusiva qual è il vero costo dei nostri piatti in termini di sofferenze degli animali”.

“Molti consumatori – si legge ancora nella nota – non sanno, o non vogliono sapere, come vivono gli animali che, una volta macellati, arrivano nei nostri piatti. Forse non sanno, o non vogliono sapere, quali e quanti veleni alcuni prodotti alimentari contengono, forse non sanno o non vogliono sapere che i controlli e la vigilanza alimentare ha tali falle da non rendere del tutto sicura la spesa che facciamo.

L’inchiesta della Innocenzi è puntuale, precisa e spietata, e il riferimento alla filosofia veg sarà spunto di riflessione per i presenti, portando l’attenzione anche su aspetti che potrebbero spiazzare: un terzo della raccolta mondiale di cereali, infatti, va agli animali da allevamento. In Italia, sottolinea  la Innocenzi, il dato è ancora più alto: oltre la metà dei cerali prodotti nella nostra penisola è utilizzato per nutrire gli animali. Troppe risorse indispensabili alla vita sulla terra, come cibo, aria e acqua, sono destinate agli allevamenti intensivi.

“Basta mangiarsi un hamburger per aver consumato la quantità d’acqua equivalente a due mesi di doccia – riporta l’inchiesta – o 15 mila litri d’acqua per un chilo di carne di manzo. Per i prodotti caseari è consapevole conoscere che ci vogliono mille litri d’acqua per la produzione di 1 litro di latte”. Inoltre gli allevamenti intensivi, attraverso la produzione di metano, sono responsabili per il 18% delle emissioni di gas terra, più di tutto il settore dei trasporti.

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