sabato , 16 Ottobre 2021
L'allenatore della VelcoFin, Aldo Corno, durante un allenamento
L'allenatore della VelcoFin, Aldo Corno, durante un allenamento

Basket, esordio casalingo per la VelcoFin Vicenza

Prima partita casalinga per la VelcoFin Vicenza, dopo le due trasferte vincenti di Salerno e Civitanova Marche, intervallate dal turno di riposo. Domani alle 16.30, le biancorosse saranno impegnate sul parquet del PalaGoldoni, contro la Maddalena Vision Palermo, in occasione della quarta giornata di andata del campionato di serie A2 di pallacanestro femminile, girone B.

In casa Vicenza ci sono due incognite che portano i nomi di Valentina Stoppa e di Tayara Madonna. La prima deve fare i conti con l’assorbimento di un ematoma alla caviglia, mentre per la seconda il problema è un affaticamento muscolare. “Se, in caso di necessità – ha spiegato l’allenatore biancorosso, Aldo Corno -, chiedessi a Valentina di stringere i denti e di giocare, di sicuro lei non farebbe un passo indietro. La porterò in panchina e se dovesse risultare necessaria per conquistare i due punti, potrei chiamarla in causa, ma trovo inopportuno correre rischi inutili e chi la sostituirà saprà dimostrare di meritare il campo”.

“Quanto a Tayara il riposo di giovedì e venerdì aveva carattere precauzionale e domani dovrebbe essere pronta. Rispetto alla passata stagione, la mole di lavoro per le ragazze è aumentata: ai quattro allenamenti serali, infatti, se ne aggiungono quasi altrettanti al mattino, dedicati soprattutto alla tecnica individuale e molte giocatrici non erano abituate all’impegno fisico e mentale richiesto quest’anno”.

Passando alle avversarie, anche le palermitane di coach Roberto Torriero hanno finora disputato due partite, avendo, come Vicenza, già osservato il turno di riposo. Mentre la VelcoFin viaggia a punteggio pieno, la tabella di marcia delle siciliane contempla una vittoria e una sconfitta. “Palermo – ha sottolineato Corno – è una squadra molto esterna, con tre piccole pericolose, in particolare Perseu e Verona, ma non trascurerei le due lunghe, Ermito e Blazevic. La bosniaca, in particolare, ha dimostrato di avere mani educate e di saper presidiare il pitturato”.

“A fare la differenza – ha concluso – sarà comunque la nostra difesa, un po’ il marchio di fabbrica di questa Velcofin. Salerno, ad esempio, è rimasto sotto i cinquanta punti segnato, mentre Civitanova è andata appena oltre. Il nostro intento è quello di fare lo stesso con Palermo, così da indirizzare la gara. Organizzazione difensiva e intensità dovranno sempre essere la chiave di volta del nostro gioco. In più, in attacco, chi sa fare canestro non manca davvero”.

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