martedì , 27 Aprile 2021
Al centro il capitano Vincenzo Gardin, comandante della compagnia carabinieri di Schio
Al centro il capitano Vincenzo Gardin, comandante della Compagnia carabinieri di Schio

Aggredito al semaforo a Santorso, ma è tutto falso

Ha raccontato di essere stato aggredito e derubato da due uomini di colore, venerdì scorso, mentre era fermo ad un semaforo a Santorso. Peccato che la presunta vittima, un uomo di 40 anni disoccupato, S.C. sono le sue iniziali, si sia inventata tutto. I carabinieri di Schio sono arrivati a questa conclusione, al termine delle indagini avviate dopo la segnalazione dell’uomo, che è stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria con l’accusa di simulazione di reato.

Ma facciamo un passo indietro per ripercorrere dall’inizio questa vicenda. Erano circa le 19.30 di venerdì 14 ottobre, quando i carabinieri di Schio sono stati avvertiti di una rapina avvenuta a Santorso. Ai militari giunti sul posto per raccogliere le sue dichiarazioni, S.C aveva riferito che, mentre si trovava fermo al semaforo a bordo di una Opel Corsa, all’incrocio tra via Europa e via dell’Olmo, due uomini di colore l’avevano picchiato e gli avevano rubato 20 euro che aveva in tasca, prima di fuggire e far perdere le loro tracce.

Ascoltata la ricostruzione dell’accaduto, l’uomo è stato accompagnato al pronto soccorso per farsi medicare, visto che presentava delle lesioni alla testa. Invitato a formalizzare la denuncia, seppur dopo qualche tentennamento, il 40enne si era presentato in caserma per essere sentito ed aveva ribadito quanto accaduto. Nel frattempo i militari avevano avviato le indagini del caso, alla ricerca di riscontri oggettivi. La verifica dei filmati delle telecamere di sorveglianza e le testimonianze di chi si trovava in zona all’ora della presunta aggressione hanno però evidenziato che, in realtà, non era avvenuta alcuna rapina.

“Riconvocato in caserma e messo davanti all’evidenza dei fatti – ha spiegato questa mattina il capitano Vincenzo Gardin, comandante della compagnia  carabinieri di Schio -, l’uomo ha ammesso di essersi inventato tutto, anche se non ha fornito i motivi di questo suo comportamento”. A proposito delle ferite alla testa, S.C. ha raccontato che se le era procurate quello stesso 14 ottobre, mentre si trovava in auto senza cinture di sicurezza. In seguito ad una brusca frenata, aveva infatti sbattuto contro lo specchietto retrovisore dell’auto.

Ilaria Martini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità