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Vicenza, tribunale senza pace. Scoppia una tubatura

“Buonanotte popolo!” esclamava, nel film di Luigi Magni “Nell’anno del Signore”, il carbonaro Leonida Montanari prima che la lama della ghigliottina si abbattesse sul suo collo. Era la prima metà dell’ottocento e la storia raccontata nel film è realmente accaduta. Ora sono altri tempi, nessuno in Italia finisce sulla ghigliottina, ma il fatto che guardando cosa succede nel nuovo edificio del tribunale di Vicenza venga in mente quella frase (come è successo a chi scrive) deve far pensare.

Ma cosa direste voi se vi faceste costruire una costosa villetta e scopriste ben presto di avere i problemi che affliggono il nuovo palazzo di giustizia vicentino? Praticamente da subito ha cominciato a pioverci dentro e, con il maltempo, è un problema questo che chi lavora dentro il tribunale affronta spesso. Negli ultimi tempi è venuto fuori che il grosso edificio starebbe sprofondando nel terreno, cosa tra l’altro per niente strana, addirittura prevedibile, visto che è stato praticamente costruito sull’argine di un fiume.

Di oggi infine, ma c’è da giurare che non sarà l’ultima, ecco l’ultima notizia: è scoppiata una tubatura e l’acqua, in un locale del seminterrato, ha cominciato a grondare copiosamente, in modo scrosciante. Il nuovo palazzo di giustizia di Vicenza è costato 24 milioni di euro ed è stato inaugurato alla fine del 2012, ovvero meno di quattro anni fa. Sarà bene che in Italia cambi tutto, e molto presto. Altrimenti sarebbe giustificato dire… Buonanotte popolo!

F.O.

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