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Vicenza, nuova graduatoria per gli alloggi Erp

E’ stata approvata nei giorni scorsi, dal Comune di Vicenza, la graduatoria definitiva dell’ultimo bando per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp). Hanno concorso più di ottocento nuclei familiari. 779 sono stati ammessi e 23 esclusi per mancanza di requisiti. 447 degli ammessi sono italiani, mentre gli stranieri sono 332. Si tratta di dati sostanzialmente in linea con quelli degli anni precedenti. L’analisi delle domande dell’ultimo bando è stata l’occasione, per l’assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala, di fare il punto sul tema delle assegnazione delle case.

Nel corso di quest’anno sono stati assegnati 61 alloggi, dei quali 53 attingendo alla vecchia graduatoria e 8 per far fronte a casi di emergenza abitativa. Dieci alloggi saranno invece saranno consegnati a breve attingendo dal nuovo elenco, per un totale di 71 appartamenti. “Si tratta – ha detto l’assessore – di un dato in crescita rispetto ai 50 alloggi consegnati nel 2015, indice del buon lavoro svolto dal settore servizi sociali e abitativi e da Amcps e Ater che gestiscono le case Erp e le ristrutturano”.

Quasi un terzo di chi chiede questi alloggi, tuttavia, una volta contattato per l’attribuzione della casa, la rifiuta perché non rispondente alle esigenze. E ciò provoca appesantimenti della procedura che rallentano l’intero processo di assegnazione. Nel corso del 2016 per riuscire ad assegnare i 53 appartamenti destinati alla graduatoria generale, gli uffici hanno contattato ben 150 nuclei familiari, procedendo all’esclusione dalla graduatoria di 45 famiglie che hanno rinunciato alla casa proposta. Di queste, 27 con giustificazioni ritenute non motivate, 7 in quanto già assegnatarie che hanno preferito rimanere nell’alloggio attuale, 7 perché non si sono presentate e sono risultate irreperibili, 3 perché hanno trasferito la residenza quindi non hanno più titolo e una per superamento del limite di reddito.

“A fronte di un alto numero di richiedenti che hanno i requisiti previsti – ha spiegato Sala –, registriamo un notevole numero di nuclei che, visto l’appartamento, non lo trovano adeguato alle aspettative. Alcune volte con motivi validi, ed in questi casi la famiglia rimane in graduatoria in attesa che si liberi una casa più consona ad esigenze effettive, ed esempio legate a problemi di deambulazione. In altri casi invece i motivi addotti (dall’assenza del garage alla mancanza di balconi, o alla metratura ritenuta ridotta) non possono essere accettati, anche perché non si tratta di scelte discrezionali dell’amministrazione ma del rispetto di parametri di legge e di un bando che deve dare risposte a chi è in reali difficoltà abitativa. Per questo si procede alla cancellazione dalla graduatoria di chi rinuncia in questo modo”.

“La città – ha concluso l’assessore – ha un significativo numero di alloggi Erp: oltre 2.500, tra gestione Amcps e Ater, con un molti appartamenti in fase di ristrutturazione. Questo consente a molte famiglie di accedere alle graduatorie per ottenere un appartamento pubblico che non ha di fatto scadenza. Quello che va capito da tutti è che non si può pensare che la casa di edilizia residenziale pubblica abbia le stesse caratteristiche di un appartamento che si affitta sul libero mercato. A fronte di un canone legato al reddito che parte da poche decine di euro, le metrature sono fissate dalla legge in base ai componenti del nucleo e le soluzioni sono semplici ma dignitose. Dobbiamo tutti agire responsabilmente per assegnare il maggior numero di case nel modo più celere possibile a chi ha davvero bisogno”.

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