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Vicenza, 22enne pizzicato con tre etti di marijuana

E’ stato il cane antidroga Zack a “rompere le uova nel paniere” ad un giovane di 22 anni, della Sierra Leone, pizzicato ieri dalla Guardia di Finanza, in stazione, a Vicenza, con in tasca poco meno di tre etti di marijuana, mentre stava per salire su un treno locale diretto a Verona. I finanzieri del Nucleo mobile del gruppo di Vicenza, proprio sulla base della “segnalazione” del cane, hanno a quel punto perquisito il giovane, trovandogli addosso la cannabis, confezionata in undici involucri di cellophane evidentemente già preparati per lo spaccio.

Il giovane africano, le cui iniziali sono T.A., domiciliato a Mestre ma di fatto senza fissa dimora, è titolare di un permesso di soggiorno ed è anche richiedente asilo politico. Quando è stato scoperto stava arrivando trafelato sul binario per salire sul treno in partenza per Verona e, appena si è accorto di essere individuato dal fiuto di Zack, ha tentato la fuga, inutilmente. Sono così scattate le manette ai suoi polsi.

“Ancora una volta – commenta in proposito la Guardia di Finanza di Vicenza – lo scalo ferroviario cittadino si è confermato fondamentale crocevia per gli spacciatori”. Sul fronte della lotta al proliferare delle sostanze stupefacenti, devono inoltre essere segnalati altri interventi condotti con successo dai finanzieri negli ultimi giorni, interventi che hanno portato alla segnalazione, al prefetto di Vicenza, di quattro consumatori italiani, di cui due minorenni, e alla denuncia di un altro italiano per il possesso di sedici grammi di cocaina, dieci grammi tra hashish e marijuana e due dosi di ecstasy.

“Anche quest’ultimo soggetto – concludono gli uomini delle Fiamme Gialle -, vicentino ed anch’egli di giovane età, è stato individuato dal cane antidroga, mentre passeggiava tranquillamente lungo il centralissimo Corso Fogazzaro. Zack è un pastore tedesco di tre anni e mezzo, che solo da pochi mesi è in servizio a Vicenza, ma che già dimostra di essere un’importante risorsa per il contrasto al traffico di droga e al quale è affidato il non facile compito di eguagliare gli straordinari risultati del suo predecessore, il compianto Tabo”.

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