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Unesco, Vicenza rischia anche per base al Dal Molin

Il Coordinamento Cristiani per la Pace, scrive una lettera sullo spinoso tema della base americana all’ex Dal Molin e delle conseguenze che la sua costruzione può avere sul titolo di Patrimonio dell’Umanità attribuito dall’Unesco alla città di Vicenza. Nella lettera però il gruppo sottolinea come vi siano più di una le problematiche che entrano in gioco in questa rischiosa partita a scacchi: la Tav, Borgo Berga e, più in generale forse, un po’ tutta la politica urbanista che le amministrazioni comunali del capoluogo berico hanno seguito negli ultimi decenni.

La lettera, alla quale è allegata la traduzione integrale e precisa dell’esame tecnico di Icomos sul sito “La città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto”, è indirizzata al sindaco di Vicenza, ai membri della giunta, ai consiglieri comunali,  all’ufficio Unesco del Comune di Vicenza e al prefetto di Vicenza. Di seguito la lettera nella sua versione integrale.

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Tagliato il traguardo dei primi dieci anni del percorso di discernimento sulla questione Dal Molin che, nel gelido silenzio delle istituzioni, avviammo con il primo incontro al Patronato Leone XIII°, a Vicenza, nel settembre del 2006 ed al quale parteciparono oltre 500 persone, il nostro impegno, anche per il futuro, è quello di continuare a vigilare sulla questione Dal Molin. Il 5 ottobre 2016 si riuniranno congiuntamente la Commissione consiliare territorio e la Commissione consiliare sviluppo economico, del Comune di Vicenza, alle 18 presso la sala Chiesa di Palazzo Trissino, a seguito di una richiesta di convocazione presentata il 13 settembre dai consiglieri Valentina Dovigo e Daniele Ferrarin per approfondire i temi del Piano di gestione Unesco e della valutazione di impatto sul patrimonio.

Si tratta del primo incontro convocato dall’amministrazione comunale di Vicenza, a otto mesi dal ricevimento del rapporto Unesco-Icomos che ha evidenziato quattro gravi criticità: la nuova base americana all’ex Dal Molin, l’ecomostro di Borgo Berga, la Tav-Ac e i lavori relativi alle grandi infrastrutture con modifiche alle strade di accesso e alla circolazione del traffico.

A dicembre 2015, Unesco-Icomos aveva raccomandato all’amministrazione comunale vicentina di “prendere in seria considerazione di avviare con la massima urgenza una Valutazione di Impatto sul Patrimonio del sito (Hia) orientata alla valutazione degli impatti cumulativi sulla città di Vicenza e sulle ville localizzate nella vicinanza dei suoi progetti già realizzati e su quelli pianificati o derivati dalla revisione degli strumenti di pianificazione e programmazione a livello locale, regionale o nazionale”.

Alla data attuale, solamente sul blog dell’Osservatorio urbano territoriale di Vicenza (Out) sono disponibili il rapporto in lingua inglese, la traduzione non professionale ed incompleta diffusa dal Comune in giugno, e la traduzione completa dell’esame Tecnico di Icomos che proponiamo in questa pagina e che è stata realizzata da U4V, ovvero Unesco for Vicenza, gruppo di iniziativa civica.

Cristiani per la Pace

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