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Un'immagine emblematica del terremoto del 24 agosto 2016
Un'immagine emblematica del terremoto del 24 agosto 2016

Terremoto, il Veneto vuole dare di più

“Dateci un Comune, un centro, una frazione e il Veneto si occuperà di tutto quello che serve alla comunità che lì risiede, fino a quando la vita tornerà alla normalità e non ci sarà più bisogno della nostra presenza”. E’  una sorta di offerta di adozione quella avanzata oggi, dall’assessore regionale veneto alla protezione civile, Gianpaolo Bottacin, ai rappresentanti del governo nel corso della Conferenza delle Regioni, che si è tenuta in seduta straordinaria a Roma per definire il coordinamento degli aiuti alle zone colpite dal sisma del 24 agosto scorso.

Del resto il Veneto, intanto, continua ad essere impegnato in prima fila sul fronte degli aiuti alle popolazioni colpite del disastro, Ad esempio oggi sono arrivati ad Amatrice nove vigili del fuoco di Vicenza, che hanno dato il cambio insieme ad altri trentuno operatori di Padova e Treviso, ai colleghi della colonna mobile della regione Veneto. L’attività dei vigili del fuoco vicentina consisterà nel recupero di beni. Oggi le squadre del Veneto sono stati impegnate nel recupero di oltre cinquanta opere d’arte del museo civico di Amatrice, realizzato all’interno di una ex chiesa del 1300.

Tornando alle parole dell’Assessore regionale, Bottacin ha assicurato al capo del dipartimento nazionale della protezione civile, Fabrizio Curcio, al ministro per gli affari regionali, Enrico Costa e al commissario designato per le zone terremotate, Vasco Errani, che il Veneto, “con la stessa logica della colonna mobile, che è autonoma e autosufficiente”, può occuparsi di uno dei Comuni che vuole risorgere dalle rovine.

“Possiamo trasferire e attivare in loco – ha precisato l’assessore – servizi, strumenti e competenze per far sì che la popolazione non sia costretta ad abbandonare in questa impegnativa fase della ricostruzione i luoghi nei quali vuole vivere: dalle cucine alla farmacia mobile, dall’istruzione all’assistenza sanitaria e psicologica, dalle diverse attività tecniche finalizzate alla riedificazione degli immobili agli interventi veterinari per il settore zootecnico oggi in grande sofferenza. Una vasta gamma di interventi resa possibile dagli accordi e dalle convenzioni che abbiamo stipulato con vari ordini professionali del Veneto”.

“Se a ogni Regione che vuole dare il proprio aiuto verrà assegnata un’area della quale dovrà occuparsi totalmente – ha concluso l’assessore –, ritengo che le popolazioni oggi angosciate dal dolore, dalla paura e dall’insicurezza che incombe pesantemente su di loro, potranno guardare al futuro con più speranza”.

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