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Servizio civile della terza età, più soldi dalla Regione

Raddoppiano i fondi regionali per il servizio civile anziani. L’assessore al Sociale della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, ha infatti comunicato ai 183 comuni che hanno presentato progetti per l’impiego di ultrasessantenni in servizi di partecipazione attiva alla vita sociale, civile e culturale della comunità, che tutte le iniziative saranno finanziate. “Di fronte alla valenza dei progetti presentati, agli ambiti di impiego e alla rilevanza del numero di persone coinvolte – dichiara l’assessore – abbiamo aumentato le risorse regionali stanziate per il 2016, portandole dai 700 mila euro iniziali agli attuali 1.234.660 euro. Così potremo sostenere tutti i comuni che hanno concorso al bando regionale per il servizio civile per la terza età con un contributo fino a 12 mila euro”.

Manuela Lanzarin
Manuela Lanzarin

I progetti presentati e finanziati coinvolgono pensionati a basso reddito, che si rendono disponibili a servizi di accompagnamento, custodia, vigilanza, come nonni vigili, accompagnatori per malati e disabili, custodi di musei e di parchi pubblici, animatori e sostenitori di campagne pubbliche. In totale sono circa mille le persone coinvolte, in una esperienza di “welfare rigenerativo”, cioè capace di soddisfare i bisogni reciproci e di alimentare, grazie al meccanismo virtuoso della sussidiarietà solidale, le risorse dell’auto-aiuto e della cittadinanza attiva.

“Il servizio civile per la terza età – sottolinea Lanzarin – rappresenta un’occasione di impegno e valorizzazione delle capacità delle anziani, rivolto a promuovere stili di vita attiva e forme di solidarietà sociale nella prospettiva di favorire un invecchiamento attivo e in salute, insieme alla piena partecipazione alla vita della comunità. Ma è anche uno strumento di integrazione al reddito, volto a sostenere chi, magari dopo anni di fatica e di lavoro, si ritrova a far fatica ad arrivare a fine mese”.

“Le politiche per l’invecchiamento attivo – conclude l’assessore – sono uno strumento importante per valorizzare una componente ormai preponderante nella popolazione e per un welfare sostenibile. Anche il Veneto intende intraprende questo percorso rivolto al benessere della così detta età d’argento. A breve presenterò in giunta un disegno di legge per codificare e promuovere tutte le opportunità di coinvolgimento, impegno sociale e partecipazione dei nostri anziani, per garantire loro una migliore qualità di vita”.

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