Cronaca

Rosà, denunciato un friulano per truffe online

Decine di truffe online, sostituzione di persona e riciclaggio di denaro fra l’Inghilterra e l’Italia. Sono queste le accuse che hanno portato i carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa, più precisamente quelli della stazione di Rosà, a denunciare un 25 friulano, di Udine, B.L. sono le sue iniziali, con precedenti.

Tutto era cominciato alcuni mesi fa, quando al Comando della stazione dell’Arma di Rosà si era presentata una ragazza di Schio per denunciare una sostituzione di persona effettuata a suo danno.  La donna, 23enne, ha detto ai carabinieri di ricevere continue telefonate di soggetti a lei ignoti, che si lamentavano per il mancato invio di merci acquistate online su siti molto noti come bakeka.it ed ebay.it, nonostante avessero pagato il corrispettivo su una poste pay a lei intestata.

Dai primi accertamenti effettuati dai carabinieri è emerso che la giovane non aveva davvero ma non attivato la carta “incriminata” che è stata identificata come “carta virtuale”, attivata online senza fornire alcun documento, utilizzando i dati personali della denunciante estrapolati tramite i suoi vari profili sui social network. I carabinieri si sono quindi mossi con approfonditi accertamenti sulla movimentazione della poste pay e sui soggetti che avevano contattato la 23enne, scoprendo così decine di truffe perpetrate fra novembre 2015 e marzo 2016.

La truffa era ben congegnata: per occultare il giro di denaro illecito, il malvivente ha spostato periodicamente diverse migliaia di euro su un primo conto inglese, attivato sul sito skrill.com, sempre intestato alla denunciante. Il denaro veniva poi trasferito su altri conti inglesi intestati ad altrettante ignare persone di cui il denunciato aveva rubato l’identità allo stesso modo, per confluire infine su un conto inglese intestato al truffatore.

I carabinieri di Rosà, terminata questa prima parte di indagine documentale, hanno quindi effettuato un’accurata perquisizione domiciliare, al termine della quale è stato ritrovato tutto il materiale probatorio necessario a sostenere le accuse. Sono in corso inoltre accertamenti, sempre a cura dei carabinieri di Rosà, per scoprire l’entità effettiva dei soggetti danneggiati ed eventuali altri profili criminali del denunciato.

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