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Recoaro-San Pellegrino, incontro a Roma per i marchi

“La procedure di cessione dello stabilimento di Recoaro del Gruppo San Pellegrino a Spumador non sono concluse e devono necessariamente tenere conto delle esigenze e delle richieste del territorio e dei lavoratori dello stabilimento. E’ questo il primo e principale esito dell’incontro odierno svoltosi a Roma, presso il ministero per lo Sviluppo economico, su richiesta della Regione Veneto, in merito al futuro dello stabilimento di Recoaro, che imbottiglia l’omonima acqua minerale e produce le note bibite Gingerino e Acqua Brillante”.

A fare la sintesi dell’incontro è Elena Donazzan, assessore al lavoro della Regione Veneto, che ha promosso il vertice ministeriale al quale hanno partecipato il sindaco di Recoaro, Giovanni Ceola, le rappresentanze del sindacato territoriale e nazionale, l’unità di crisi della Regione Veneto, l’amministratore delegato della San Pellegrino, Stefano Agostini, e Roberto Rossi, amministratore delegato di Spumador Italia, gruppo della multinazionale olandese Refresco.

“Il territorio, in modo unitario e compatto – ha aggiunto l’assessore – , chiede che i marchi Gingerino e Acqua Brillante restino legati a Recoaro, assieme all’acqua che lì si estrae, e il ministero, accogliendo le nostre argomentazioni, ha messo in evidenza che la procedura di cessione non è ancora conclusa e che deve contemplare, in modo unitario, lo stabilimento di Recoaro con tutte le sue produzioni: acqua, ma anche Gingerino e Acqua Brillante. I marchi sono una esperienza importante e, come si diceva, devono restare legati al territorio da cui prendono il nome, e questi marchi sono intrinsecamente legati a Recoaro. Il Gingerino, è un prodotto italiano e deve essere prodotto a Recoaro”.

Il tavolo ministeriale ha inoltre condiviso l’esigenza di definire volumi e tempistica nella trattative tra le parti sulla cessione del ramo di azienda. “Agostini ha definito la presenza di San Pellegrino a Recoaro come una storia non di successo – ha commentato Donazzan dopo l’incontro – ma acqua e bibite sono la storia e l’identità di Recoaro e crediamo che considerare il marchio parte viva e integrante del territorio sia la scommessa del futuro”.

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