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La tolleranza, specialmente nei confronti dei giovani, è una virtù che rivela soprattutto saggezza
La tolleranza, specialmente nei confronti dei giovani, è una virtù che rivela soprattutto saggezza

Lavoro, Veneto e Puglia assieme per i giovani

Dopo gli accordi firmati nel novembre del 2015, oggi le regioni Veneto e Puglia inaugurano il bando “Avviso pubblico innovativo di cooperazione”, in occasione della fiera del Levante di Bari. Le fondamenta di una collaborazione erano già state gettate al Job e Orienta di Verona, quasi un anno fa, e adesso arriva questo bando congiunto, che si presenta come il trampolino di lancio ideale per i giovani Merita ricodare che, nonostante i confortanti dati Istat sulla crescita dell’occupazione in Italia, più del 39%  dei giovani italiani è senza un lavoro (dati dell’agosto di quest’anno).

Elena Donazzan
Elena Donazzan

La spinta fornita dagli assessorati delle due regioni mira soprattutto alle “arti minori” e al lavoro telematico: artigianato, industria del gusto, della moda e dell’arredamento, ma anche figure tecniche come pubblicitari, web designer e tecnici audio, la cui necessità non fa che crescere. L’accento è volutamente portato sulla creatività e sull’arte nel senso di “saper fare”, dimostrando una grande fiducia nei confronti dei più giovani.

Il progetto cavalca bene l’onda del made in Italy, che negli ultimi anni ha costituito il pretesto per incentivare l’economia nostrana e le esportazioni nel mondo dei nostri prodotti, tenendo l’indicazione di provenienza come garanzia di qualità. Con duro lavoro l’Italia è riuscita nello scopo, tirandosi fuori dal baratro della economia stagnante, sanando, in parte, ciò che sembrava insanabile.

Perché allora decidere per un accordo che nega l’estero in favore di una collaborazione inter nos? Probabilmente perché nonostante la ripresa rimane sempre qualcosa da rattoppare, qualche buco che sembra incolmabile, quel qualcosa che non permette alla nostra economia di raggiungere gli standard che si è prefissata. Forse ciò che manca all’Italia per riuscire al meglio è un’unità nazionale, una revisione della folle concorrenza tra le micro-realtà cittadine che rendono impossibile un fronte compatto regionale, figurarsi nazionale.

Una risposta logica la forniscono gli assessori veneto e pugliese Donazzan e Leo, con una collaborazione che sembra interessante, inserendo giovani disoccupati in industrie già esistenti o favorendo l’autoimprenditorialità, il tutto finanziato dal Fondo sociale europeo e dai Programmi operativi regionali. Secondo la Donazzan proprio l’applicazione a livello regionale dei fondi comunitari permetterebbe di utilizzarli al meglio.

La collaborazione tra regioni così diverse come sono Veneto e Puglia crea inoltre una grande varietà di offerta, il che non può che incentivare la creatività delle start-up che potrebbero nascerne. Se il Tavoliere o la Pianura Padana diventeranno delle nuove Silicon Valley italiane ancora non si può sapere, tuttavia i presupposti per una nuova faccia giovane dell’industria ci sono e promettono bene.

A.R.

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