martedì , 14 Settembre 2021

“Dopo il Rumore”, dedicata a Maria Teresa Carloni

Sarà dedicata a Maria Teresa Carloni, la docente del Conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza scomparsa nel recente terremoto in centro Italia, la rassegna di musica contemporanea che si terrà nella sala concerti dello stesso conservatorio dal 23 settembre all’11 novembre, realizzata in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza. saranno quattro i concerti e due le conferenze. Saranno eseguite, per la prima volta a Vicenza, musiche del ventesimo e del ventunesimo secolo. Tutto questo, su un progetto di Cesare Montagna.

Maria Teresa Carloni
Maria Teresa Carloni

“Quale rumore è più assordante di quello di un sisma?”. La domanda viene posta da Enrico Pisa, direttore del conservatorio Pedrollo. “Un rumore sordo – continua Pisa -, un boato che viene dal cuore della terra. E dopo il rumore la distruzione. Che colpisce le cose e le persone. Quel rumore è passato da settimane, e ha impresso un solco indelebile nella vita del conservatorio vicentino, perché Maria Teresa Carloni, docente di direzione corale, è stata travolta dal rumore e dal sisma di Amatrice. La musica ha questa assoluta capacità di esprime l’inesprimibile, di dare un senso al dolore, di saper dire qualcosa di forte anche dopo il rumore”.

In onore di Maria Teresa Carloni si è aperta anche una raccolta di fondi: fino al 30 novembre si raccoglieranno, in un capitolo speciale, offerte da destinare all ricostruzione della scuola di Amatrice. Il contributo può essere lasciato nella cassetta all’ingresso del conservatorio o versato sul c/c 10381366 Conservatorio di Musica A. Pedrollo, servizio di tesoreria indicando come causale Scuola di Amatrice oppure con bonifico su sconto corrente postale iban IT17W07060111800000010381366.

La rassegna è stata presentata oggi alla stampa, e all’incontro è intervenuto anche Roberto Bracchi, docente di trombone, che ha raccolto il testimone dall’ideatore della rassegna, Cesare Montagna. “Cinque eventi e due conferenze – ha sottolineato – che mettono in primo piano opere del Novecento e contemporanee dedicate agli ottoni e ai fiati. In esecuzione capolavori difficili da reperire nelle stagioni concertistiche, come ad esempio Arbos per nove ottoni e percussioni, di Arvo Part, ma anche commissioni del festival come The secret names di Roberto Solci”.

Venerdì 23 settembre il primo concerto che, preceduto alle 17,30 da una conferenza a cura degli studenti Antonio Gioia e Alberto Piazza, vedrà l’esecuzione di musiche di Richard Strauss, Kurt Weill e John Manookian, a cura dell’ensemble del conservatorio e con la direzione di Riccardo Fiscato, Fiammetta Morisani, Gabriele Dal Santo e Lorenzo Vignato.

Sabato primo ottobre, alle 11, si terrà la prima delle due conferenze dedicate alla musica contemporanea in Messico e in particolare all’opera di Ricardo Zohn-Muldoon, a cura di Luca Cori. All’Est Europa è dedicato il secondo concerto della rassegna, in programma il 7 ottobre. Introdotto alle 17,30 da Alberto Piazza, sarà un itinerario nella musica di Arvo Part, Bela Bartok, Dmitri Sostakovic e Georgi Ligeti, che vede in scena i solisti Giuseppe Zuccon Ghiotto, Antonio Rigobello, Saverio Tasca e Nicola Schelfi. Dirigono Emanuele Bizzarri e Lorenzo Vignato.

La Francia del Novecento con Ravel, Jolivet e Milhaud è di scena venerdì 21 ottobre, con i solisti Enrico Balboni, Iolanda Violante e Davide Xompero. Il concerto sarà introdotto alle 17,30 da Antonio Gioia. Il giorno successivo, alle 11, Luca Cori terrà un nuovo approfondimento sul Messico contemporaneo e in particolare sull’opera di Carlos Sanchez-Gutierrez e Juan Trigos Ruanova con un intervento di Gianluigi Nuccini.

Conclude la quinta edizione di “Dopo il Rumore”, venerdì 11 novembre, il concerto degli studenti della classe di musica elettronica Graim. Il dipartimento guidato da Lorenzo Pagliei, tra le anime più vitali del Pedrollo, firma un itinerario dal titolo “Nuovi linguaggi “ che presenta musiche di Roberto Solci e Antonio Piazza, in prima esecuzione assoluta. In scena il fisarmonicista Davide Vendramin; direttori Fiammetta Morisani ed Emanuele Bizzarri.

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