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Cromo esavalente, il M5S riapre la questione

“Abbiamo chiesto al ministro della salute, Beatrice Lorenzin, di intervenire al fine di assicurare il monitoraggio dello stato di salute dei cittadini veneti residenti nell’area circostante la ex Tricom, l’industria galvanica di Stroppari, a Tezze sul Brenta, che negli anni tra il 1973 ed il 2003 ha causato il più grande e grave inquinamento da cromo esavalente delle falde acquifere di tutta Europa, interessando una vasta area che va dal bassanese fino all’alto padovano, e coinvolgendo entrambe le province di Vicenza e Padova”

Enrico Cappelletti
Enrico Cappelletti

A pronunciare queste parole è stato il senatore veneto Enrico Cappelletti, del Movimento Cinque Stelle, che sulla questione ha anche presentato una interrogazione parlamentare al ministro della salute. “E’ risaputo – continua Cappelletti – che il cromo esavalente è un potente cancerogeno e, fra i lavoratori della ex Tricom, si sono già verificati alcuni decessi per neoplasia polmonare che hanno portato alla condanna dei dirigenti dell’ex stabilimento galvanico per omicidio colposo plurimo”.

“E’, dunque, inconcepibile – conclude il senatore pentastellato – che non si sia ancora provveduto a tenere sotto costante osservazione le condizioni fisiche di chi ha lavorato a stretto contatto con questa sostanza e della popolazione che ha utilizzato l’acqua contaminata in diverse modalità, tutti i giorni e per molti anni”.

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