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A Vicenza un tribunale che sprofonda…

A volte viene davvero da chiedersi come possa l’Italia arrivare a certi assurdi. Era così difficile prevedere che un imponente edificio come il nuovo tribunale di Vicenza, per altro circondato da un’ancor più imponente urbanizzazione fatta di grandi palazzi, non doveva essere costruito su una stretta e piccola lingua di terra alla confluenza di due fiumi, praticamente con fondamenta sugli argini? Ai posteri l’ardua sentenza, anche se a noi, adesso, sembra soprattutto che il buon senso non abiti nel Bel Paese.

Costretti a stendere un velo sui motivi di questa scelta, non ci resta che prendere atto dei sempre più evidenti guai strutturali che gravano sul palazzo di giustizia vicentino che, pur essendo una nuova costruzione, ha patito fin dall’inizio di problemi di infiltrazioni d’acqua quando piove, ci sono crepe preoccupanti e adesso starebbe addirittura sprofondando nel terreno sottostante. Lo sprofondamento sarebbe, naturalmente, di qualche centimetro all’anno, ma sembra comunque grave ed il Comune di Vicenza cerca di capire se vi siano stati difetti di costruzione.

E’ anche probabile ed auspicabile che presto, se sarà confermata un seria problematica strutturale per l’edificio, qualcuno cerchi di andare più a fondo e capire cosa è successo, magari la Corte dei conti. Intanto, il Movimento Cinque Stelle di Vicenza sottolinea come da almeno un paio d’anni stia “sollecitando inutilmente l’amministrazione comunale del capoluogo ad attivarsi per dare soluzione ai i gravi problemi strutturali del nuovo tribunale di Vicenza”.

“Il 4 marzo 2014 – ricorda il consigliere comunale pentastellato Daniele Ferrarin – abbiamo presentato una mozione che prevedeva anche l’istituzione di una commissione di inchiesta sull’intera struttura, vergognosamente costruita nell’alveo di un fiume. Tale mozione, approvata un anno dopo dalla commissione consiliare, non è mai approdata alla discussione in consiglio comunale. Oggi ritorna alla ribalta la questione dell’opera pubblica, inaugurata il 12 dicembre 2012. Nella cerimonia inaugurale, alla presenza dell’ex sindaco Enrico Hüllweck, l’attuale primo cittadino, Achille Variati, dichiarò: è stata una vera impresa arrivare in fondo a quest’opera. Addirittura ci son voluti due sindaci, peraltro di colore politico diverso. Ma le amministrazioni locali, per loro stessa natura, sono orientate alle cose concrete”.

“La concretezza a cui si riferisce – continua Ferrarin – è sotto gli occhi di tutti: un palazzo che scricchiola e perde i pezzi, si allaga ad ogni temporale mettendo a rischio anche l’incolumità di chi opera e transita al suo interno. Un direttore generale nominato dal sindaco, l’architetto Antonio Bortoli, è il dirigente a cui viene contestata la lottizzazione abusiva e l’abuso d’ufficio, per aver gestito la pratica del Piruea Borgo Berga favorendo il privato, con una sproporzione da 11,7 milioni di euro. Stiamo parlando di una struttura che rappresenta un pugno nello stomaco per chi vive e ama Vicenza per le sue vere bellezze architettoniche”.

“Il Movimento Cinque Stelle – conclude il consigliere comunale vicentino – rilancia la proposta di istituire una commissione di inchiesta che valuti, in tempi brevi, l’insieme del fascicolo del nuovo Tribunale di Vicenza, per rilevare eventuali irregolarità e procedure. Va anche valutata l’ipotesi di sgomberare i nuovi uffici del tribunale per garantire la sicurezza delle centinaia di persone che in questa struttura vivono e lavorano”.

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