Centro commerciale a Cassola, Bassano dice no

E’ stato presentato ieri, a Cassola, nell’ambito del procedimento di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale che fa capo alla Provincia di Vicenza, il progetto per un nuovo centro commerciale che dovrebbe sorgere in via Capitelvecchio, sulla rotatoria stradale del centro “Il Grifone”. Si tratta di una grande struttura di vendita, che prevede la costruzione di circa 7.300 metri quadrati di superficie coperta sulla base di previsioni che risalgono a più di dieci anni fa, e di una serie di autorizzazioni, rilasciate negli anni scorsi, che il Comune di Cassola ha ereditato dalle passate amministrazioni.
A decidere sul centro commerciale saranno la Provincia, che ne valuterà l’impatto ambientale, e la Regione, cui i proponenti chiederanno l’autorizzazione commerciale. Durante l’incontro di presentazione di ieri, i progettisti hanno illustrato la relazione preliminare ambientale e hanno risposto alle domande dei presenti, tra i quali c’era anche il Comune di Bassano, in qualità di ente contermine direttamente interessato dagli impatti della nuova struttura.
“La struttura – ha rilevato l’assessore bassenese Linda Munari – si trova sulla principale via di accesso da sud alla nostra città, quindi, pur essendo formalmente in territorio di Cassola, si può dire che sarà Bassano a subirne gli effetti. La Regione ci ha chiesto di localizzare le grandi strutture di vendita nelle aree degradate, con l’obiettivo di avere una leva economica che ne promuova la riqualificazione e la rigenerazione. Non solo: esiste un progetto di legge della Regione sulla rigenerazione urbana, ed è ora in discussione una proposta di legge contro il consumo di suolo. Qui ci si muove non solo contro il senso comune, ma anche contro i percorsi che stanno seguendo gli altri organi dello Stato”.
“In questo caso – continua l’assessore -, quando, prima o dopo, le attività economiche che hanno intenzione di insediarsi qui dovessero chiudere o trasferirsi, la conseguenza sarebbe di ritrovarci con una nuova grande zona degradata da riqualificare che andrebbe ad aggiungersi a quelle già esistenti proprio su via Capitelvecchio, la porta di accesso di Bassano. Altro fondamentale nodo critico è l’impatto viabilistico: ci troviamo direttamente sulla già caricata direttrice Bassano-Rosà, oltre che sulla stessa rotatoria che già serve un altro centro commerciale.
“Abbiamo inoltre – conclude la Munari – il tema della localizzazione dei parcheggi, tutti esterni e a raso, il tema dell’insufficienza delle misure di mitigazione, quello della qualità del fabbricato, quello del potenziale pericolo per i pedoni che parcheggeranno qui per raggiungere il vicino centro commerciale esistente, e viceversa. Alla luce di tutto questo, esprimiamo la nostra forte perplessità su un intervento di questo tipo, figlio di previsioni non più attuali. Auspichiamo che queste considerazioni siano le stesse che si porrà la Provincia, in sede di valutazione dell’impatto ambientale, e la Regione in sede di rilascio dell’autorizzazione commerciale”.