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Vicenza, il Pd: “Non c’è una emergenza profughi”

“In merito al solito allarme per una emergenza profughi serve una precisazione. Al 30 giugno erano 1749 i profughi gestiti dalla Prefettura di Vicenza e 89 dal Sistema Sprar. In una provincia di più di 800 mila abitanti significa circa due profughi ogni mille abitanti”. La precisazione, non di poco conto, viene dal Partito Democratico di Vicenza ed a farla, nello specifico, sono la sua segretaria provinciale, Veronica Cecconato, e la referente per il Forum immigrazione del Pd Giulia Andrian. Del resto ai più attenti osservatori non è mai sfuggito il fatto che la presenza di migranti extracomunitari, nel nostro Paese ed anche in Veneto sia ben poca cosa rispetto ad altre nazioni…

Veronica Cecconato
Veronica Cecconato

Il Pd vicentino ha anche elaborato un grafico sulla presenza di profughi nei comuni della nostra provincia, basato sui dati della prefettura e dal quale emerge una strana situazione. “Solo 23 comuni – sottolineano a commento le due esponenti Dem – ne accolgono ben 1590, mentre altri 32 comuni accolgono solo 159 profughi. Ciò significa che in questi ultimi ci sono pochissime unità per comune. Ma quello che lascia stupefatti è l’assenza totale di profughi in ben 66 comuni della provincia, alcuni anche piuttosto grandi”.

“Quindi – continuano – riteniamo che la parola emergenza non sia usata correttamente, ma il termine corretto sia mancanza di collaborazione con la prefettura da parte di molte amministrazioni. Si tratta di sindaci e maggioranze che per ragioni di mero consenso politico vengono meno ai loro doveri istituzionali e prima ancora all’imperativo morale di aiutare chi fugge da guerre, insicurezza e miseria. Alla luce di queste considerazioni i 186 profughi arrivati di recente potrebbero essere facilmente collocati. Non arriverebbero neppure a tre per comune se li dividessimo tra quei 66 che ancora non ne hanno accolto nessuno. Con questo non vogliamo negare che ci sia una difficoltà nella gestione dell’accoglienza”.

“A nostro avviso però – concludono Cecconato e Andrian – il prefetto non dovrebbe continuare ad appoggiarsi solo sugli amministratori più responsabili, ma cominciare ad imporsi con quegli amministratori che fin qui hanno cavalcato e alimentato il rigurgito razzista, che in Veneto è più forte che in altre regioni,  e che hanno dimostrato poco senso delle istituzioni e una visione localista in cui è evidente la miopia politica e l’inadeguatezza ad amministrare”.

Achille Variati
Achille Variati

Ed un po’ a conferma dell’ultima valutazione del Pd berico, c’è da registrare la contrarietà del sindaco di Vicenza, Achille Variati,  all’accoglienza “di richiedenti asilo negli appartamenti di via Medici, strada dove già si trova l’albergo Adele che ospita numerosi stranieri in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato”. Il sindaco ha ribadito questa sua posizione anche oggi, al prefetto.

“Stiamo offrendo collaborazione alla prefettura – ha ricordato Variati – per fare in modo che quanto prima quegli appartamenti non vengano più utilizzati per i richiedenti asilo. In via Medici sono già presenti numerosi profughi e aumentare ulteriormente il loro numero è un errore perché porta ad una concentrazione esagerata nella zona. Certo non dimentichiamo il dovere della solidarietà e non lasceremo certo donne e bambini in mezzo alla strada. Ma serve una sistemazione adeguata, lontano da via Medici”.

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