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Cgil, attesa per Susanna Camusso a Vicenza

Pensioni e contatti di lavoro nazionali, oltre a vari temi legati all’attualità locale, a cominciare dalla crisi delle banche popolari. Saranno soprattutto questi gli argomenti sui quali dovrebbe essere incentrata la discussione con Susanna Camusso, almeno negli intendimenti della Cgil vicentina, ed in particolare del suo segretario generale Giampaolo Zanni. Come è noto infatti la leader nazionale della Cgil sarà a Vicenza lunedì, incontrando nel pomeriggio sindacalisti e delegati, all’Alfa Hotel, e poi partecipando come ospite al festival Fornaci Rosse, intervistata dal direttore del Giornale di Vicenza Ario Gervasutti.

Giampaolo Zanni
Giampaolo Zanni

Sono molti comunque i temi in agenda, talvolta anche piuttosto spinosi, che verranno posti all’attenzione della Camuso. Tra di essi anche la proposta di legge dello stesso sindacato, nota come “Carta dei diritti universali del lavoro”, ma anche la Brexit e il referendum costituzionale. “Si tratta di un appuntamento particolarmente importante per la Cgil vicentina – ha sottolineato oggi Zanni presentando l’evento -. Con esso cogliamo l’occasione per richiamare l’attenzione sulla campagna di raccolta firme a sostegno della legge di iniziativa popolare per una Carta universale dei diritti del lavoro”.

Ricordiamo in proposito che la Cgil ha di recente portato avanti una campagna a sostegno di tre referendum abrogativi. Riguardano la cancellazione dei voucher, giudicata una forma estrema di sfruttamento del lavoro precario, il diritto al reintegro sul posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo, e la garanzia del pagamento di stipendio e contributi ai lavoratori in appalto. La campagna ha portato alla raccolta di oltre un milione e centomila firme a sostegno di ciascun quesito.

Il sindacato adesso punta ad un nuovo Statuto dei lavoratori. “Dopo anni di progressiva messa in discussione dei diritti e di esplosione della precarietà – ha aggiunto su questo Zanni – ci sembra che sia arrivato il momento di mettere mano all’impianto della normativa, per garantire alcuni principi e diritti fondamentali nel lavoro, che devono essere riconosciuti a tutti”.

Sul fronte delle pensioni invece, la richiesta che più di altre si leva alta da Vicenza, e che verrà sottoposta alla leader nazionale della Cgil, riguarda l’età a cui si potrà accedere al meritato riposo. Con la legge Fornero questo avviane, al momento, dopo circa 43 anni di lavoro o a 67 anni di età e, essendoci una variabile nel tempo, si prevede che le soglie si alzino molto nei prossimi decenni. La richiesta è invece di una uscita dal mondo del lavoro, da ora in poi e in modo fisso, dopo 41 anni di contributi o 62 anni di età.

L’altro tema caldo riguarda la contrattazione collettiva, con la spinta, da parte delle aziende ed alla quale il sindacato si oppone, di superare, in buona sostanza, la logica dei contratti nazionali uguali per tutti e andare verso la contrattazione aziendale. La situazione delle banche popolari infine, assieme al rilancio di Recoaro Terme e alla questione del rapporto tra lavoro e ambiente, con il caso Miteni e l’inquinamento da Ptas a farla da padroni, i temi locali di maggior rilievo.

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