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Via G. Almirante a Noventa? Le critiche del Pd

Il Partito Democratico di Vicenza interviene nella discussione, o forse sarebbe meglio dire nella polemica, in corso in questi giorni a proposito della volontà del Comune di Noventa Vicentina di intitolare una strada a Giorgio Almirante. Il caso è di qualche giorno fa ed ha già attirato diversi strali sul sindaco del comune del basso vicentino, Marcello Spigolon. Le critiche alla sua scelta si basano soprattutto sulla opportunità di intitolare una via ad un personaggio che storicamente si identifica con il fascismo, che in quegli anni ha condiviso e forse contribuito al varo delle leggi razziali, una indegna vergogna che ancora macchia la storia d’Italia.

Giorgio Almirante
Giorgio Almirante

Il Pd vicentino si dice sgomento per questa scelta che, aggiungiamo noi, è solo l’ultima di una serie di analoghe provocazioni che si susseguono da anni, con lo scopo di riscrivere la storia del ventennio, sdoganarne i protagonisti e, sotto certi aspetti, forse, riproporne contenuti e atteggiamenti.

“In tempi come questi – sottolineano infatti i democratici -, in cui la violenza e l’intolleranza, non solo a parole, imperversano inquinando anche il dibattito politico, appare inopportuno e di pessimo gusto, omaggiare un personaggio che, oltre a essere stato leader di un partito apertamente neofascista come l’Msi, viene ricordato per aver collaborato, con i suoi scritti e il suo pensiero, con una rivista di lampante ideologia come La Difesa della Razza, e di avere supportato ed avanzato un pensiero politico apertamente antisemita, in difesa non solo della razza stessa, ma anche in difesa dell’azione bellica di Mussolini al fianco di Hitler”.

“Lo sappiamo bene – proseguono i democratici berici -: la seconda guerra mondiale è stata una pagina molto dolorosa della nostra storia, una pagina che ha contato migliaia di morti italiani sia partigiani che repubblichini, e quel che possiamo fare noi è di insegnare alle nuove e alle future generazioni a distinguere tra chi, difendendo i valori di democrazia e giustizia, si era battuto per liberare il nostro Paese dall’oppressione nazista e chi, quel sistema nazista, lo aveva supportato, tanto ideologicamente quanto alle armi”.

“Il nostro auspicio – conclude il Pd – è che la giunta di Noventa Vicentina, rappresentante di una comunità che fa parte di un territorio come il nostro, teatro doloroso di quegli anni e di quelle vicende storiche e che ora vanta un capoluogo di provincia insignito della medaglia alla Resistenza, possa fare un passo indietro su questa sconsiderevole iniziativa.

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