Sanità

Valdagno, l’appello a Zaia per salvare il punto nascite

Come già anticipato in un’altra pagina del giornale nei giorni scorsi, questa mattina a Venezia, il sindaco di Valdagno, Giancarlo Acerbi, ha consegnato un appello al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, con il quale lo si invita ad esprimersi in merito alla chiusura, a quanto pare già decisa e imminente, del punto nascite dell’ospedale San Lorenzo di Valdagno.

Acerbi era accompagnato dal primo cittadino di Recoaro Terme, Giovanni Ceola e da una piccola delegazione di rappresentanti delle diverse realtà che compongono il comitato nato in difesa dell’ospedale e del punto nascite, dal gruppo di donne e mamme ai consiglieri comunali e l’associazione Progetto salute Valle Agno onlus.

“Serve che il Zaia si esprima subito – ha ribadito Acerbi -, visto che il trasferimento definitivo del punto nascite di Valdagno è previsto per il 23 agosto. Quella che la direzione dell’Ulss 5 sta attuando è una vera e propria riorganizzazione dei servizi socio sanitari. Di temporaneo non c’è nulla e lo confermano gli stessi che la stanno mettendo in pratica. La competenza e ancor più la responsabilità di questo spetta solo alla Regione”.

“Siamo fiduciosi – ha continuato il sindaco valdagnese -, che davvero Zaia decida di non chiudere alcun punto nascite veneto, come più volte, in altre occasioni, ha assicurato. Significherebbe dare veramente ascolto alle esigenze della popolazione, di un territorio che nella Valle dell’Agno si presenta con una conformazione in gran parte montana, dove gli spostamenti dalle zone più periferiche non sempre possono avvenire in tempi rapidi e agevolmente.

“Chiediamo a Zaia – ha infine concluso – che tenga conto della qualità del San Lorenzo e dei suoi reparti, in primis ostetricia e ginecologia, e del voto della Conferenza dei sindaci, che nel 2012 si era espressa a favore della costruzione del nuovo ospedale unico di Arzignano e Montecchio, insieme al mantenimento dei servizi degli ospedali di Lonigo e di Valdagno. Auspichiamo inoltre di poter avere risposta alle nostre richieste di incontro per un confronto diretto con il presidente della Regione”.

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