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Tonezza, in scena “Memoria del nostro fugimento”

Ricordi e consapevolezze, sabato 6 agosto, a Tonezza del Cimone, con lo spettacolo “Memoria del nostro fugimento”, inserito nel cartellone di Operaestate Festival, in collaborazione con il Comune di Tonezza del Cimone, e sostenuto dalle aziende partner. Lo spettacolo andrà in scena in doppia replica, alle 16 e alle 17, ed è un’esperienza teatrale in prima persona, dalla parte di chi fugge e di chi assiste. Scritta e diretta da Carlo Presotto e Diego Dalla Via, la performance vede la presenza attoriale dello stesso Presotto con Paola Rossi, Matteo Balbo e la partecipazione amichevole di Lucia Ferraro e Anna Novello, e nasce in collaborazione con l’associazione Non dalla guerra, con il sostegno della Regione Veneto e del Ministero dei beni culturali e con la media partnership di Urban Experience.

Vi sarà un gruppo di persone, in uno spazio pubblico, guidate da una voce in cuffia, che propone istruzioni, suggerimenti, spostamenti, movimenti e domande. Tra di loro, gli attori distribuiscono degli oggetti. “Si costruisce così – spiegano gli organizzatori – una drammaturgia di azioni e reazioni senza ruoli prefissati, che diventa lo specchio di tematiche sempre più attuali: quali sono i segni, i gesti, gli oggetti che differenziano gli altri da noi? Alcune semplici domande portano gli spettatori al cuore della questione, per provare a dare nuovo significato al termine spaesamento. Si sviluppano così due storie parallele: due mondi diversi, due modi diversi di ballare, di guardarsi, di alzarsi e sedersi. Due bande sonore che diventano due narrazioni destinate a confliggere.

“Lo spettatore – continuano – diventa parte attiva e si trova a decidere personalmente se prendere posizione e reagire, oppure subire e adeguarsi. In gioco, le emozioni e le sensazioni che si provano di fronte all’altro che non si conosce e che diventa un muro bianco sul quale proiettare proprie paure, prima tra tutte quella di vedersi rubare l’identità, gli oggetti e le relazioni che la disegnano. Un lavoro teatrale che nasce dalla lunga esperienza maturata da Carlo Presotto tra il palcoscenico e la conduzione di laboratori teatrali con giovani e gli adulti, unita allo strumento della radioguida messo a punto nel progetto Silent Play, che propone una modalità innovativa di rapporto tra attori e spettatori, integrando azioni fisiche, voci registrate e colonna sonora”.

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