Economia

Terremoto, la solidarietà del mondo agricolo

“Abbiamo risposto subito alla disperazione di tante aziende agricole colpite dal terribile sisma che, nei giorni scorsi, ha messo in ginocchio il Centro Italia, inviando un container, prezioso per un’attività in difficoltà. Siamo consapevoli, tuttavia, che si tratta di una goccia nel mare, ma rappresenta comunque un primo atto di solidarietà. Nelle prossime settimane valuteremo ulteriori e più specifici interventi, per dare una risposta mirata a persone ed aziende colpite dal sisma”.

Con queste parole il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola, e il direttore, Roberto Palù, intervengono sulla sciagura naturale che ha colpito al cuore il Paese, facendo proprie le parole del presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo, che ha ricordato come, in questa fase, sia “importante garantire liquidità alle aziende agricole per assicurare continuità all’attività delle imprese agricole, che non può essere interrotta, nonostante le calamità, perché gli animali devono mangiare ed il latte deve essere munto tutti i giorni”.

Quasi mille aziende agricole ed allevamenti ,tra le campagne del Lazio, dell’Umbria e delle Marche, si trovano infatti ad affrontare grosse difficoltà. L’accertamento dei danni è funzionale per attivare gli interventi nazionali e comunitari anche attraverso i piani di sviluppo rurale attuati dalle regioni per la ricostituzione del potenziale produttivo e la corresponsione del mancato reddito per le imprese. Ad Amatrice il 90% delle stalle sono state danneggiate, con crolli che hanno provocato molti morti tra gli animali, in un territorio dove vivono 2800 pecore e 3000 mucche che ora hanno bisogno di un riparo, ma sono anche necessari per sopravvivere acqua potabile, mangimi, generatori di corrente, refrigeratori, carrelli per la mungitura, pali e filo elettrificato per le recinzioni.

“Ammontano a milioni di euro i danni provocati dal sisma nelle campagne, dove è necessario far ripartire l’attività in un territorio a prevalente economia agricola” conclude Moncalvo, sottolineando che “si tratta di una risorsa imprescindibile per contrastare lo spopolamento e l’abbandono e dare un futuro alla popolazione”. A sostegno della solidarietà tra agricoltori sul territorio, la Coldiretti ha attivato un’unità di crisi per aiutare le aziende agricole colpite, con la collaborazione dell’Associazione italiana allevatori e dei Consorzi agrari d’Italia. Per consentire, ad agricoltori, cittadini, strutture economiche e cooperative lungo tutta la Penisola, di collaborare in questa azione di solidarietà, è stato aperto uno specifico conto corrente denominato “Coldiretti pro-terremotati” (Iban: IT 74 N 05704 03200 000000127000) sul quale indirizzare la raccolta di fondi.

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