Terremoto in Centro Italia, la solidarietà del Veneto

C’è anche la nostra regione tra quanti stanno partecipando allo sforzo di solidarietà che si sta facendo per soccorrere in queste ore le popolazioni del centro Italia, Lazio e Marche innanzitutto, colpite dal terremoto di questa notte. Un sisma, come ormai tutti sanno, di notevole intensità, paragonabile a quello che ha devastato L’Aquila nel 2009. Anche la magnitudo del terremoto è simile, 6.0 contro i 6.3 di quella notte del 2019 nella quale morirono più di trecento persone, tra le quali molti giovani e non pochi studenti.

Ed il copione purtroppo non sarà stavolta meno diverso. A poche ore dal tragico eveto si contano infatti un centinaio vittime, e sono molti coloro che sono ancora sotto le macerie. Tre comuni praticamente rasi al suolo: Amatrice, Accumoli ed Arcuata, quest’ultimo soprattutto nella sua frazione di Pescara del Tronto. Una grande tragedia insomma, anche perché al conto finale si registreranno anche tante morti di giovani e giovanissimi.

E, come dicevamo, il Veneto in queste ore sta inviando i suoi uomini in aiuto a quella martoriata parte d’Italia. Primi fra tutti i Vigili del fuoco, dai quali abbiamo preso anche le immagini che proponiamo in queste pagine, che hanno è predisposto l’invio di personale da tutti i comandi del Veneto per il soccorso alle popolazione colpite dal sisma. Da Verona è partita una squadra di nove operatori facente parte della colonna mobile nazionale con gli automezzi in versione calamità.

Da Venezia e Treviso sono partiti 23 e 11 operatori Usar medium (Urban search and rescue) specializzati nella ricerca di persone sotto le macerie, supportati dal nucleo cinofili con 3 unità. Da Treviso inoltre sono partiti altri 11 operatori con Mls (Modulo di supporto logistico) che verrà montato in appoggio ai soccorritori per la prima fase dell’emergenza. E’ anche partito un elicottero del reparto volo di Venezia con il pilota specializzato nella mappatura del territorio tramite drone.

“Il personale degli altri comandi non interessati nella prima fase – spiegano i vigili del fuoco – assicureranno l’avvicendamento del personale impiegato inizialmente. Le squadre facente parte della colonna mobile nazionale, che si attivano in occasione di tali calamità, sono attrezzate ed equipaggiate per lavorare in autonomia sugli scenari emergenziali, sia dal punto di vista operativo che logistico, ed andranno a riunirsi con altre sezioni operative partite dai diversi comandi delle città italiane”.

Mobilitata anche la Protezione civile regionale che ha chiesto alla Provincia di Vicenza di inviare due unità cinofile con brevetto macerie, specializzate nel ritrovamento di persone. Sono partite da Valdagno per raggiungere Amatrice. I due cani saranno eliotrasportati sui luoghi del terremoto dove si scava alacremente per liberare chi, ancora vivo, è rimasto intrappolato o i corpi delle vittime.

“Al momento – sottolineano il presidente della Provincia, Achille Variati, e la funzionaria di palazzo Nievo Chiara Garbin – la colonna mobile regionale non parte dal momento che sono state incaricate le regioni Abruzzo, Molise e Friuli Venezia Giulia di inviare i soccorsi. Da parte nostra, però, si è deciso di costituire preventivamente i moduli in modo da permettere un’immediata partenza in caso di attivazione. Alla Provincia di Vicenza è stato chiesto il modulo sala operativa mobile ed il tendone mensa”.

Non sono state fornite indicazioni riguardo la possibilità di attivare ulteriori colonne mobili regionali in giornata. In attesa di dare il via libera a iniziative finalizzate alla raccolta di beni di prima necessità, la Protezione Civile Regionale informa di aver pubblicato sul sito gli estremi di un conto corrente per eventuali donazioni. Infine, la Croce Rossa di Vicenza ha posto tutto il suo personale  in stato di preallerta, in attesa di ricevere indicazioni e richieste.

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