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Scuola, la questione Veneto arriva in Parlamento

La questione della carenza di insegnanti nell’organico della scuola in Veneto approda in Parlamento. Dopo le ripetute rimostranze dell’amministrazione regionale, il cui assessore all’istruzione, Elena Donazzan, ha spesso criticato, negli ultimi tempi, le politiche ministeriali in questo in tema di assegnazioni di docenti alle singole regioni, è la volta del senatore di Forza Italia, Marco Marin, vicepresidente della Commissione Istruzione pubblica e beni culturali.

Stefania Giannini
Stefania Giannini

Marin infatti, assieme ad altri parlamentari dello stesso partito, come i Ghedini, Amidei, Bertacco e Piccoli, ha presentato una interrogazione urgente al ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, chiedendo “quali iniziative il ministro Stefania Giannini intenda promuovere per dare finalmente risposte adeguate alle legittime richieste formulate dalla Regione Veneto di voler riconoscere un numero di 3131 posti in più rispetto ai 48.099 in organico nell’anno scolastico precedente”.

“Anche nel settore della scuola – ha commentato il senatore – la politica del governo dimostra tutti i suoi limiti. Il 12 settembre prossimo l’anno scolastico si aprirà in Veneto con centinaia di docenti in meno rispetto al fabbisogno rappresentato dalla popolazione scolastica. Gli studenti veneti hanno diritto come gli altri a frequentare una buona scuola, con la possibilità del tempo pieno richiesto dalle famiglie e senza classi sovraffollate. Ci aspettiamo risposte concrete e che, alle buone intenzioni, fino ad oggi sempre disattese, il premier abusivo e il suo governo questa volta facciano seguire i fatti”.

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