Profughi, Variati: “Un errore usare i locali in via Medici”

Da un paio di giorni, a Vicenza, alcune famiglie di richiedenti asilo sono state sistemate, seppur in via provvisoria, in appartamenti sfitti che si trovano in via Medici. Considerando questa soluzione una scelta non ottimale, il sindaco del capoluogo berico, Achille Variati, ha inviato una lettera al prefetto, Eugenio Soldà, per esprimere le sue considerazioni.

“Capisco l’emergenza – ha infatti spiegato Variati -, ma è un errore occupare quegli appartamenti. Si tratta di una situazione che potrebbe mettere in discussione anche la fin troppo grave concentrazione di profughi all’Hotel Adele. Ritengo inoltre inopportuna la vicinanza di donne e di famiglie alla comunità maschile dell’albergo”.

Facendo un passo indietro, come spiega una nota diramata in proposito, “Informato, dalla Prefettura, della nuova emergenza, Variati ha cercato di evitare che i nuovi arrivi, famiglie con donne e minori, venissero sistemate nel condominio di fronte all’Hotel Adele. Questo nella logica, condivisa anche dalla Prefettura, di evitare le concentrazioni dei richiedenti asilo, a favore di accoglienze per piccoli gruppi, sotto la responsabilità e il controllo di cooperative convenzionate. Proprio per questo, la lettera è stata accompagnata da un elenco di strutture per famiglie, donne sole e minori, fornito dalla Caritas diocesana, da prendere in considerazione per l’accoglienza”.

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