Provincia

Nuova gestione per il parco del Bacchiglione

Il parco delle sorgenti del Bacchiglione, che si trova a cavallo tra i comuni di Dueville, Caldogno e Villaverla, ha riaperto al pubblico e, per l’occasione, sono state programmate alcune visite guidate. La Provincia di Vicenza, proprietaria dei 25 ettari del parco e coordinatrice di un progetto europeo che dal 2011 al 2013 ha investito su quest’area 1,2milioni di euro, ha sottoscritto una convenzione con il Bacino di pesca zona B e con il Consorzio di bonifica Alta pianura veneta, perché gestiscano il parco e lo rendano fruibile a scopo turistico e didattico.

“Si tratta di una gestione temporanea – ha precisato il consigliere delegato alle risorse idriche della provincia, Renzo Segato – che riempie il vuoto che si è venuto a creare dopo che la Fondazione Rurale onlus, vincitrice del bando di gestione, ha rinunciato all’impegno”.

“Interesse di tutti – spiega una nota diramata in proposito -, della Provincia e dei Comuni, è che si arrivi ad una gestione definitiva in grado di garantire la fruizione dell’area nel rispetto dei vincoli di un sito tutelato dalla Comunità Europea per l’unicità e la bellezza dei suoi habitat”.

“Nei prossimi mesi – ha spiegato il consigliere delegato ai progetti europei, Martino Gasparella – lavoreremo alla redazione del bando  che sarà condiviso con i Comuni. Il nostro obiettivo è di trovare un gestore che abbia stretti legami con il territorio, che conosca quest’area e che abbia lo stesso nostro interesse a salvaguardarla. Siamo nel parco di risorgiva più grande d’Europa, un ecosistema unico per ricchezza di flora e fauna. Un onore certo, ma anche un onere perché abbiamo la responsabilità di prendercene cura.”

Tornano alle visite guidate, dopo quella di domenica scorsa, le altre sono programmate per il 14 e il 28 agosto e daranno la possibilità di  conoscere uno dei parchi più suggestivi d’Italia, accompagnati da un ispettore dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).

Il tour darà la possibilità di passeggiare tra corsi d’acqua e risorgive, guidati dai volontari del Consorzio di bacino di pesca zona B, alla scoperta della flora e della fauna tipiche delle zone umide, ammirando pesci (lo scozzone e il cobite), anfibi (la rana rossa di Lataste e la rana agile), uccelli (il martin pescatore, la garzetta e la nitticora). E si potrà anche assistere all’inanellamento degli uccelli da parte dei tecnici dell’Ispra. A una quindicina di uccelli, infatti, verrà attaccato un piccolo anello alla zampa, a scopo di ricerca, per un monitoraggio che durerà 3 anni.

La partecipazione è gratuita ma è necessario prenotare inviando una e-mail all’indirizzo giada.via@provincia.vicenza.it, perché si entra a gruppi di 20 persone, nel rispetto della normativa europea che tutela il parco.

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