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Marano, e il taglio dell’erba nelle aree pubbliche?

Sarà la crisi economica che sembra destinata a perpetuarsi nel tempo, saranno le difficoltà che affrontano gli enti locali in questi anni, resta comunque il fatto che il nostro territorio non sembra curato come avveniva fino a qualche anno fa. E non parliamo dei grandi temi quali l’assetto urbanistico e le sue conseguenze sul piano idrogeologico e idraulico, quantomeno perché la cura in questo senso non c’è mai stata. No, parliamo delle piccole cose, come il taglio dell’erba negli spazio pubblici durante l’estate.

Molte aree urbane insomma si non presentano oggi linde e ordinate, sullo stile di un prato all’inglese, come avveniva in passato. Ce lo fanno notare anche i consiglieri comunali di minoranza di Marano Vicentino, quelli della Lista Civica “Noi di Marano”, che in un intervento parlano di un mese di agosto 2016 “caratterizzato dal degrado e da dimenticare”. Non è stato possibile per questo, dicono, godere dei parchi e farci giocare i bambini.

“La vegetazione – scrivono – si è impossessata degli spazi ricreativi, uno spettacolo poco edificante per tutto il paese ed il raffronto con gli altri comuni confinanti è umiliante: aiuole e bordi stradali con la vegetazione sopra il metro, rotonde incolte, segnali stradali ed idranti nascosti dall’erba. La gente si chiede come sia possibile non riuscire ad impostare una tabella dei lavori di taglio dell’erba e pulizia delle aree pubbliche che possa comprendere anche il mese di agosto, senza lasciare scoperto il periodo dell’anno in cui di più si usufruisce delle zone verdi”.

“Il parco di Via Santa Barbara (villaggio Matteotti) è impraticabile – si legge ancora nella nota dei consiglieri comunali di opposizione -, così come altri luoghi simili. A provare ad addentrarsi si rischia qualche brutta sorpresa, non vedendo cosa si calpesta o cosa si nasconda in mezzo alle erbacce ed ai rami caduti dagli alberi. Le aiuole, i bordi strada e le aree a prato, dove non sono state già tagliate da qualche volenteroso privato confinate, sono un vero disastro, per il decoro urbano ma soprattutto per la visibilità stradale, ed anche perché possono diventare l’ambiente ideale per topi, rettili e zanzare”.

“Insomma – concludono -, l’ennesimo agosto di degrado a Marano Vicentino. In tutta questa situazione, ci tornano però alla mente i proclami fatti quest’anno dall’amministrazione comunale, secondo i quali i presunti profughi ed i cittadini debitori nei confronti dell’ente per imposte non versate avrebbero potuto collaborare alla manutenzione del verde pubblico. Che sia stato solo l’ennesimo proclama di un’amministrazione autoreferenziale?”

Un commento

  1. Tempo fa era stato proposto il programma “Adotta un’aiuola”: che fine ha fatto?

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