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Lo spettacolo di un cielo d’agosto pieno di desideri

Anche quest’anno il cielo di metà agosto ci ha offerto uno spettacolo mozzafiato, fatto di piccole meteore che hanno riempito le notti con lunghe scie di stelle. In diversi luoghi, anche della nostra provincia, sono stati organizzati eventi, come escursioni notturne o raduni di astrofili, per ammirare le stelle candente. Si sono tenuti soprattutto ad Asiago, dove l’inquinamento luminoso è molto inferiore rispetto che al resto del vicentino, anche se molti hanno semplicemente preferito allontanarsi dai centri abitati per conto proprio. Lo scopo di tutti, però, è stato il medesimo: godersi l’incanto naturale e, magari, affidare al cielo un desiderio.

“Un filosofo una volta si chiese: “Siamo umani perché osserviamo le stelle o le osserviamo perché siamo umani?” E’ con queste parole, tra l’altro, che inizia il film “Stardust”, pellicola fantasy del 2007. In effetti, sembra proprio che l’attrazione per il cielo e i suoi fenomeni sia intrinseca nella natura dell’uomo. Sin dall’antichità le stelle hanno guidato i viandanti e i marinai come una mappa luminosa, perfino meglio di quantop faccia adesso un navigatore satellitare. Hanno accompagnato veglie e preghiere e hanno ispirato i più grandi artisti (basti pensare alla “Notte Stellata” di Van Gogh, o alle poesie di Pascoli, in cui vi sono spesso rimandi agli astri). Così, nel corso del tempo, è sorta, anche nell’immaginario comune, l’idea che chi ha la fortuna di cogliere una “stella” nella sua caduta, abbia la possibilità di esprimere un desiderio.

In effetti, il verbo “desiderare”, deriva dal latino “de sidera”, ovvero “mancanza di stelle”. Come può un marinaio navigare senza un punto di riferimento? Un viaggiatore camminare senza bussola? “Desiderare” è lo stato dunque dell’uomo che si sente incompleto quando percepisce una mancanza nella propria esistenza, e che cerca di colmare il vuoto attraverso una “ricerca appassionata, un’aspirazione, una tendenza”. Per questo le stelle sono divenute custodi di desideri, perché in loro mancanza si perde la via, e non si può sognare.

Un pò meno romantica è invece la spiegazione scientifica del fenomeno. I meteroidi, meglio noti come “stelle cadenti”, sono piccoli frammenti formati dall’erosione di asteroidi e comete che, entrando in contatto con l’atmosfera terrestre, vengono distrutti dall’attrito, generando scie luminose visibili dalla superficie, le meteoriti. Il nostro Sistema Solare è cosparso di sciami di questi frammenti, alcuni dei quali ricorrono periodicamente. Il nome di ogni sciame deriva da quello della costellazione da cui sembrano generarsi e, ogni anno, nel periodo compreso tra il 25 luglio e il 18 agosto, attraversiamo quello delle Perseidi.

Qualunque sia la spiegazione che più preferiamo per questo evento, è giusto lasciarsi incantare dalle “piccole stelle” che scoppiano in volo. Nelle notti che raccolgono i desideri, perché non tentare di farne realizzare uno?

Angelica Laminelli

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