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Il Vicenza vince per 4-2 sulla Casertana

Due partite in una, è stata questa l’impressione che ha avuto oggi, allo stadio Menti, chi ha assistito a Vicenza-Casertana, turno di Coppa Italia superato dai biancorossi grazie ad una vittoria per 4-2 meritata ma, nel secondo tempo, anche sofferta. Un Vicenza, per altro, che ha esibito anche stavolta la casacca biancoceleste, la stessa tenuta insomma della partita di alcuni giorni fa, con la gemellata Pescara, nella quale le due formazioni si sono scambiate le maglie.

Venendo al sodo comunque, i due tempi della gara, che è iniziata alle 18.30, non avrebbero potuto essere più diversi. Nella prima frazione di gioco, si è visto davvero un bel Vicenza, anche se rimaneggiato dai vari infortuni: lucido, veloce, tonico, preciso. Ha dominato l’avversario, che praticamente non si è mai visto, ed ha segnato tre gol. Con i giocatori forse paghi del 3-0, la squadra biancorossi che è tornata in campo dopo la pausa è invece sembrata un’altra. E contemporaneamente la Casertana si è svegliata.

Risultato è stato che, dopo una ventina di minuti del secondo tempo, si era già sul 3-2, con la Casertana che ci credeva e che ha sfiorato il gol del pareggio in un paio di occasioni. Ci ha pensato poi Galano, qualche minuto prima del fischio finale, a mettere al sicuro il risultato portando a 4 il bottino dei padroni di casa. Insomma, come ha poi sottolineato lo stesso tecnico vicentino, Franco Lerda, dopo un ottimo primo tempo la squadra ha tirato i remi in barca, ha spento le luci. La cosa è rischiosa, perché al buio c’è il pericolo di inciampare, e per un po’ oggi lo si è anche temuto.

Però, tutto è bene quel che finisce bene. Il turno è stato passato e sabato prossimo, sempre in Tim Cup, il Vicenza dovrà vedersela con l’Empoli, in terra di Toscana, e non sarà una passeggiata. Per quanto riguarda i dettagli della cronaca di oggi, ad aprire le marcature è stato Raicevic, al 15’, facendo quasi tutto da solo, ovvero raccogliendo una palla sulla tre quarti per poi scoccare un bel diagonale dall’ala destra. Niente da fare per il portiere dei campani.

Come dicevamo, il Vicenza, in questo primo tempo, c’è: costruisce gioco, crea occasioni, e sono in molti a prendere di mira la porta della Casertana, tra i quali ancora Raicevic, Siega e Galano. Poco dopo la mezz’ora i biancorossi raddoppiano, con Di Piazza, e al 40’ arriva il terzo sigillo, su autogol di Lorenzini, che tentava di rendere inoffensivo un insidioso cross in area di Pucino.

Il secondo tempo comincia con la Casertana che cerca di farsi vedere in attacco, cosa che non era quasi mai successa nella prima frazione di gioco. Al 10′ ha l’occasione di accorciare le distanze, quando l’arbitro fischia un rigore a suo favore per un fallo in area di Bogdan su Corado. Lo tira Giorno, e non fallisce. Il secondo gol dei campani arriva al 23’, firmato da Lorenzin che gira di testa un suggerimento di Giorno.

La partita a questo punto si è riaperta e qualche brivido percorre la schiena dei giocatori biancorossi e dei loro tifosi. Parte anche una girandola di sostituzioni da ambo i lati, e c’è un certo nervosismo in campo, con diversi ammoniti. C’è anche un espulso tra i padroni di casa, in questo finale concitato, ed è Siega, per doppia ammonizione. La Casertana intanto crea alcune occasioni pericolose, ma la tensione crolla in pieno recupero grazie a Galano, che si trova a tu per tu con il portiere avversario. Prima tira su  di lui, poi sulla respinta si porta un po’ indietro, si gira ed insacca dal limite dell’area portando il punteggio sul 4-2.

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