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Guarda (LM): “Punto nascite Valdagno, decida la Regione”

“La scelta di rinviare lo spostamento del punto nascite di Valdagno è un chiaro segnale di accoglimento della proposta d’intervento da me presentata. Che sia la Regione adesso a decidere la programmazione sanitaria e lo spostamento delle funzioni ospedaliere, anche nel caso di modifiche temporanee, in cui il termine temporaneo indichi un arco pluriennale e non di qualche settimana o mese.” 
Sono parole di Cristina Guarda, consigliera regionale di minoranza eletta nella lista di Alessandra Moretti.

“Prevedere di riportare in capo alle istituzioni competenti – continua la consigliera regionale – la scelta di spostamenti strategici delle schede ospedaliere, spostamenti tali da compromettere la programmazione sanitaria fatta dal consiglio regionale, è un passo fondamentale per aiutare la parte politica e quella tecnica ad accordarsi e agire in trasparenza nei confronti del territorio”.

La proposta di Cristina Guarda, avanzata in seno alla discussione della riforma sanitaria, pare essere stata apprezzata, in particolare per rispondere al caso Valdagno, ospedale che rischiava in questi giorni di essere privato del punto nascite, andando contro alla programmazione indicata da palazzo Ferro Fin nel piano socio sanitario del 2012 che, appunto, riconosceva la specificità montana del San Lorenzo.

“Naturalmente – continua la Guarda – il rinvio della riorganizzazione del San Lorenzo rasserena ad oggi la popolazione, dipendenti e in particolare le future mamme, ma procrastina una scelta che il consiglio regionale e la giunta dovranno fare con attenzione e lungimiranza, senza strumentalizzazione politica, in fase di ridefinizione delle schede. La proposta emendative da me fatta non stravolge il modus operandi e non scavalca nessuno ma ricalca la configurazione legislativa. Infatti, è competenza della commissione sanità del consiglio regionale la votazione all’interno del piano socio sanitario di uno spostamento temporaneo delle funzioni nelle diverse Ulss”.

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