lunedì , 25 Ottobre 2021

Fornaci Rosse, la politica ma anche la solidarietà

Anche il festival Fornaci Rosse, in corso in questi giorni a Vicenza, presso il parco delle Fornaci, domani, domenica 28 agosto, diventerà teatro di solidarietà in favore di chi in questo momento è bisognoso di tutto, ovvero le popolazioni dell’Italia centrale colpite dal terremoto. Lo staff del festival, in collaborazione con la Rete degli studenti medi del Veneto, risponde alla campagna “Centro anch’io’’, organizzando un pranzo di solidarietà. Per l’occasione verrà rivisitata e proposta la ricetta della pasta all’amatriciana, originaria di Amatrice, uno dei centri più duramente colpiti dal sisma.

“Da anni – ha ricordato Rachele Scarpa, della Rete degli studenti – le associazioni studentesche collaborano con il festival e abbiamo deciso di sfruttare la giornata di domenica, dedicata alla nostra formazione interna, per promuovere la campagna Centro anch’io. Veneto solidale. Ognuno di noi può, con piccoli o grandi gesti, aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. Proveremo a contribuire, con questo e altri appuntamenti futuri”.

Anche Stefano Poggi dell’associazione Nuova sinistra, sottolinea l’impossibilità di voltare lo sguardo di fronte a una simile tragedia. “Ci sembrava – ha detto – che non potesse esistere un luogo migliore del festival delle Fornaci per una raccolta fondi a favore delle persone le cui vite sono state devastate dal sisma. Ancora una volta la festa si dimostra molto più di una serie di dibattiti politici e qualche concerto, ma si posiziona in prima linea aderendo alla campagna di sostegno alle vittime, nella speranza che la naturale solidarietà di questi primi giorni di emergenza non si spenga troppo rapidamente”.

Il festival però non si ferma, e vediamo adesso cosa propone di più significativo, sempre per la giornata di domani. Spicca, alle 18.30, un momento di riflessione sulla vicenda di Giulio Regeni, in adesione alla campagna di Amnesty International. Alle 19 invece si parlerà ancora di referendum costituzionale, con il dibattito dal titolo “Si o no? La parola ai politici”, con Alfredo d’Attore, di Sinistra Italiana, e Giorgio Santini del Partito Democratico. L’incontro sarà moderato da Marco Bonet, del Corriere del Veneto.

Alle 19 ci sarà musica al Bar Centrale, con il ritorno a Fornaci Rosse di Mauro Cecchin, pianista diplomato al Conservatorio di Mosca. Alle 19.15 toccherà alla presentazione del libro “Una democrazia possibile”, di Marco Almagisti, con gli interventi di Paolo Giaretta, ex sindaco di Padova e senatore, e di Giovanni Diamanti. Alle 20.30 Ivan Pedretti, segretario generale nazionale di Spi Cgil, e Gianmarco Manfreda, coordinatore della Rete degli studenti medi, si porranno una domanda complessa sulla difficile relazione tra generazioni lontane: ”Giovani e pensionati: inevitabile scontro o alleanza possibile?”.

Alle 20.45 si cambia tema, per parlare dello scontro serrato tra cacciatori e ambientalisti. Interverranno Giuliano Ezzelini, presidente di Arcicaccia Veneto, Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto, e Francesca Zottis, consigliere regionale del Pd. Il ruolo della moderatrice sarà affidato ad Antonella Fadda. L’intrattenimento chiuderà la serata, con l’arrivo sul palco di Adriano Viterbini reduce dal successo con i Bud Spencer Blues Explosion. Con i suoi Los Indimenticables trascinerà chiunque si trovi nei paraggi in un turbine di suoni che racchiudono tutte le sfaccettature della world music. Il chitarrista capitolino ha collaborato di recente con artisti come Bombino, Rokia Traore e Tre Allegri Ragazzi Morti.

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