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“Cicciottelle”, Donazzan: “Sport è etica, non estetica”

“Il trio delle cicciottelle sfiora il miracolo olimpico”, titolava un paio di giorni fa il quotidiano bolognese Il Resto del Carlino riferendosi alla squadra italiana femminile di tiro con l’arco, composta da Guendalina Sartori, Claudia Mandia, e Lucilla Boari, impegnata nella finale per il bronzo, persa, contro Taipei alle olimpiadi di Rio de Janeiro. Fin da subito, questo titolo, costato poi il posto al direttore del quotidiano, ha innescato un’animata discussione sul web, che si è diviso tra chi (in molti) ha considerato quelle parole offensive e di cattivo gusto e chi, invece, non ci ha visto nulla di così grave. Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore alla scuola e alla formazione della Regione Veneto, Elena Donazzan.

Elena Donazzan
Elena Donazzan

“Quelle tre atlete – ha infatti sottolineato Donazzan – sono delle campionesse. Qualsiasi altra valutazione di carattere superficialmente estetico, ci rimanda alla volgarità che troppo spesso caratterizza le performances delle donne nella società. Mi aspetto che quando si parla di queste campionesse si tratti della loro forza mentale, del grande sacrificio di anni di allenamento, della vittoria, che non è legata solo alla conquista di una medaglia, ma che è anche quella di essere state selezionate per rappresentare la propria nazione alle Olimpiadi”.

“Ogni altra valutazione – ha continuato – è gossip di basso livello, che non varrebbe la pena di commentare se non fosse che ha portato alla schizofrenica rimozione del direttore del quotidiano”.

“Non appena tornerà in Italia – ha concluso – chiederò a Guendalina Sartori, che è di Monselice, di fare da testimonial per la Regione del Veneto alla Settimana dello sport, così da insegnare ai tanti giovani che in questi giorni mi auguro stiano tifando Italia, che prima di tutto lo sport è etica”.

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